Frate Gaetano contende a Luigi Criscuolo la poltrona di sindaco di Conca

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Toh, chi si rivede! Gaetano Frate, ex sindaco della suggestiva cittadina  della costiera amalfitana, patria dei d’Urso, preferita da Jacqueline Kennedy e da Margareth di Inghilterra, ultimo buen retiro di Alfonso Gatto (c’era un ristorantino in una curva dell’amalfitana in territorio di Conca, in un terrazzamento di limoni dove, la sera, incontravamo il nostro grande poeta, sigaretta spenta tra le labbra, in vena di discussione con noi che lui sapeva essere amici di Mario Carotenuto, di Lello Schiavone, di Bruno Fontana, ecc.), meta preferita degli alunni dell’ITT che “facevano filone a scuola”, si propone a sindaco. E’ un ritorno al passato proiettato nel futuro; è una autocandidatura di un “anziano” alla guida di un ben i ntenzionato gruppo di giovani. Sembra strano, ma Gaetano Frate è stato sindaco di Conca per un decennio ed ha avuto Gino Criscuolo quale suo vice fin quando, nel 2006, decise di farsi da parte e di appoggiare appunto Criscuolo, figlio dell’amico di tutti, Mario, nella scalata al seggio di primo cittadino di Conca dei marini. Chi scrive è amico di gioventù di Gaetano (ma è anche amico carissimo di Gino), ne ha seguito la “carriera politica locale”, si è profondamente rallegrato per la sua prestigiosa nomina a direttore dell’azienda autonoma per il Turismo di Amalfi, poi di Ravello, di cui è stao solerte ed apprezzato impiegato. Ora sembra che la cittadinanza di Conca dei marini non voglia più gratificare del proprio consenso elettorale Gino ed abbia chiesto il ritorno di Gaetano.

La cosa più interessante sarebbe quella di unire le forze in una sola compagine e presentarsi al giudizio dell’elettorato come una volta per il solo bene di Conca dei marini

gaspare apicella