CASERTA, BIMBA DI 3 ANNI CADE NELLA PISCINA COLMA DI ACQUA PIOVANA E MUORE

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Dopo diversi giorni di intensa pioggia, era riuscita a convincere la madre ad accompagnarla in giardino, per giocare con la sua bicicletta nuova di zecca, che il padre con enorme sacrificio, le aveva regalato per il suo compleanno. Pochi attimi, e la bimba di tre anni, compiuti pochi giorni fa, è caduta nella piscina della sua villetta ed è morta durante il trasporto alla clinica Pineta Grande di Castel Volturno. La piccola, L.R.M., di nazionalità rumena, dalla nascita in Italia, è sfuggita al controllo della madre, che era impegnata nei lavori di casa ed in particolare nella pulizia del giardino. Secondo una prima ricostruzione, effettuata dai carabinieri della compagnia di Mondragone, agli ordini del capitano Alessandro Barone, allertati da alcuni vicini di casa, che hanno sentito le urla del genitore, la bambina, deve essersi avvicinata troppo al bordo cadendo infine nella piscina, stracolma di acqua piovana. La tragedia si è consumata intorno alle 15,30, nel giardino della villetta immersa nel verde, dislocata sul lotto 3 di Torre di Pescopagano, a pochi passi dalla chiesa di San Gaetano Thiene. Quando la madre si è accorta dell’accaduto ha immediatamente allertato un parente, un cugino del marito, che risiede poco distante insieme alla sua famiglia. Ma, all’arrivo dei sanitari del 118, la piccola in una pozza di sangue, era già in gravissime condizioni, avendo battuto la testa. È deceduta durante il trasporto in clinica, dove i camici bianchi di turno, non hanno potuto fare altro, che accertare il decesso e avviare tutte le procedure per il trasporto al reparto di Medicina legale dell’ospedale di Caserta, dove tra il pomeriggio di oggi e la mattinata di domani, sarà effettuato l’esame autoptico. «Sorrideva sempre – la ricorda un vicino di casa – e non stava mai ferma. Era una bambina molto vispa e socievole con tutti». La piccola, che frequentava un asilo gestito dalle suore, era figlia unica, ma quotidianamente frequentava alcuni cuginetti della stessa età. La madre, una bracciante agricola di 25 anni, si dedicava completamente alla bambina solo durante i fine settimana, essendo impegnata a lavoro, sin dall’alba, per oltre dieci ore al giorno; il padre, invece, di 33 anni, dopo esser stato licenziato come muratore da un’azienda edile del posto, era in cerca di lavoro e, ieri pomeriggio, subito dopo pranzo, aveva raggiunto alcuni amici al bar, per seguire le partite di calcio del campionato rumeno. «Non riesco a credere a quanto sia accaduto, sembra di vivere un incubo», ha detto stupefatta e con le lacrime agli occhi un’amica di famiglia, che subito dopo aver appreso la notizia, si è precipitata al pronto soccorso della clinica Pineta Grande. «La morte della piccola è una tragedia per tutta la comunità rumena presente sul territorio. Sin da stasera, – ha continuato l’amica e collega della madre – cercherò di contattare tutti i rumeni presenti a Castel Volturno e nelle città limitrofe, per dimostrare la nostra vicinanza ai genitori della bambina che qualche anno fa decisero di partire dalla Romania per cercare fortuna in Italia». Nel pomeriggio di ieri, inoltre, i militari dell’Arma, oltre ad apporre i sigilli alla piscina, hanno proceduto all’interrogatorio della madre della bambina, la quale ha dichiarato che la figlia, essendo particolarmente vivace, spesso «combinava guai». Circa un anno fa, infatti, dopo una caduta in un piccolo pozzo di una masseria di campagna, sotto gli occhi dei genitori e di alcuni amici, la piccola era stata ricoverata all’ospedale Cardarelli di Napoli per circa trenta giorni, essendo stata sottoposta anche ad un intervento chirurgico. Intanto, secondo quanto trapelato nella tarda serata di ieri, i genitori della bambina hanno espresso la volontà alle forze dell’ordine di avviare le procedure per il trasporto della salma nella città di origine in Romania. Nei prossimi giorni, infatti, toccherà ai carabinieri farsi portavoce presso l’ambasciata rumena in Italia, per avviare la pratica relativa al trasporto del corpicino della piccola. Inoltre, nella giornata di domani, le forze dell’ordine riascolteranno la madre ma anche alcuni vicini di casa e il padre della piccola. Solo allora, si potrà cominciare ad avere un quadro completo di quanto è realmente accaduto.

Michele Pappacoda

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