Giappone, fumo dai reattori. L´Oms: allerta cibi contaminati

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È sempre emergenza nella centrale nucleare di Fukushima. La disperazione degli sfollati: “Il governo non ha una politica per noi”. Intanto l’Organizzazione mondiale della sanità avverte: “Situazione più grave del previsto”.

A Fukushima sono tutti con il fiato sospeso. L’emergenza nucleare nella centrale giapponese non è ancora risolta e ha destato molta preoccupazione il fumo visto uscire nelle ultime ore dai reattori numero 2 e 3. La Tepco, la società che amministra la centrale, ha spiegato che si tratta di vapore. Ma non basta per tranquillizzare la popolazione. Il direttore dell’Autorità francese per la Sicurezza Nucleare, Andrè-Claude Lacoste, ha spiegato che “il Giappone dovrà fare i conti per decenni e decenni a venire” con le conseguenze della fuga radioattiva dalla centrale di Fukushima. Non va meglio la situazione per i profughi. Nel video qui in alto un uomo, che vive in un centro per gli sfollati di Kawamata, vicino a Fukushima, racconta i problemi e le difficoltà delle persone che si trovano nelle sue stesse condizioni: “La situazione per noi è drammatica, ogni giorno abbiamo notizie contrastanti. Il governo sta facendo qualcosa ma è troppo preoccupato per l’emergenza nucleare e per quanto riguarda i profughi non ha una politica precisa”. E intanto dagli Stati Uniti sono in arrivo dei robot: automi della iRobot, si chiamano Packbot 510 e Warrior 710, e vengono da Bedford. Si ipotizza un loro uso non solo nel monitoraggio ma anche come “pompieri” per gettare acqua sui reattori surriscaldati della centrale.

Michele Pappacoda