allarme rapine furti in citta di milano a causa di magrebini e slavi di albanesi

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Raffica di rapine e superlavoro per la polizia sabato sera in città. La sfilza di colpi ha avuto inizio poco prima delle 17, al supermercato «Carrefour» di via San Gregorio. Dove un albanese, probabilmente tossicodipendente, bloccato all’uscita dal vicedirettore del negozio che lo aveva notato mentre s’infilava della merce nei pantaloni, gli ha sferrato una gomitata ed così è riuscito a scappare verso corso Buenos Aires.
Alle 17, all’Euronics di viale Monza, due nordafricani, armati di un punteruolo, hanno minacciato la cassiera e si sono fatti consegnare 2.500 euro. Secondo la donna con loro c’era anche una complice, una ragazza dell’Est che, durante la rapina, ha fatto da «palo» fuori dal negozio.
È stato minacciato con un taglierino il peruviano titolare dell’agenzia «Money Transfer» di via Menabrea (zona ex Scalo Farini). Un giovane dell’Est Europa forse albanese è così riuscito a portargli via 300 euro. Erano le 17.15.
In via Vaina (zona corso di Porta Romana), alle 19, colpo da 600 euro per un italiano armato di coltello e con il volto coperto da un passamontagna.
Venti minuti dopo era la volta del supermercato Sma di via Venini (zona stazione Centrale) dove due uomini italiani, con il volto nascosto dietro una sciarpa e in pugno un coltello e una pistola, hanno messo a segno una rapina del valore di 400 euro.
Infine, mancavano pochi minuti alle 21, all’angolo tra via Felice Casati e piazza Oberdan (zona Buenos Aires), quando un nigeriano ha chiamato la polizia. L’uomo ha raccontato all’equipaggio di una volante di essere stato aggredito, poco prima da un connazionale che non aveva mai visto e che, dopo averlo colpito con una bottiglia di vetro, gli aveva sottratto il portafoglio ed era scappato.