Napoli, la base di Capodichino scelta come centro di coordinamento dell´operazione "Odissea all´alba"

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 Tutto è possibile, siamo in ballo, pardon guerra, o non guerra? come dice Napolitano, fatto sta che la gente pensa che possono succedere cose turche da questa guerra; ( troppo vicina a noi la Libia”); soliti curiosi; lungo il perimetro della pista dell’aeroporto di Capodichino, sul versante tra San Pietro a Patierno e Casoria; c’è anche un blogger con l’idea di fare un reportage, scrive velocissimo su una lavagnetta luminosa; come sono cambiati i tempi, dov’è il vecchio taccuino? ma! fiorai ambulanti e parcheggiatori (abusivi); sul lato di Poggioreale che guarda verso il cimitero; in mezzo lo scalo di Capodichino con il tran tran di una giorno festivo; se non fosse per le postazioni allestite dalle tv nazionali per le dirette, all’esterno della base Us Navy.

Siamo alla periferia nordorientale della città, nulla lascerebbe pensare che, oltre il varco da cui vengono tenuti a distanza cameraman e fotografi, c’è la struttura dove vengono prese le decisioni più importanti nell’ambito dell’intervento militare in Libia.
La base di Capodichino, infatti, è stata scelta come centro di coordinamento dell’operazione “Odissea all’alba”, che vede coinvolti, nel tentativo di arginare la furia della contraerea libica, oltre agli Usa e all’Italia, anche Francia, Gran Bretagna, Canada. Giovanni Farzati

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