INTER, BASTA "IL PAZZO": 1-0 COL LECCE, MILAN A -2 -VIDEO-JUVE OK CON DEL PIERO -VIDEO L´UDINESE VOLA, CRISI SAMP

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MILANO – Non è stato facile, ma l’Inter centra “l’Operazione -2”, superando il Lecce a San Siro grazie ad un gol decisivo di Giampaolo Pazzini. Gli uomini di Leonardo soffrono, soprattutto nel finale, un Lecce molto ben organizzato e che ha sfiorato il pareggio in varie occasioni. Per superare l’esame il tecnico brasiliano si affida a Chivu al centro della difesa, mentre in avanti a Sneijder a dettare i tempi per innescare il trio Etòo, Pazzini e Pandev. Il Lecce di De Canio, dal canto suo, ha prima alzato le barricate al ‘Meazzà, per poi tentare il tutto per tutto nel finale per non uscire sconfitto, senza fortuna. Il tecnico dei salentini senza Di Michele, Ofere e Chevanton, aveva scelto Corvia come unica punta. Pesante anche l’assenza dello squalificato Munari, rilevato da Mesbah. Poche emozioni e meno spettacolo a San Siro nel primo tempo, dove l’Inter non riesce a sfondare la muraglia salentina. Dopo un avvio arrembante, la spinta dei nerazzurri si affievolisce, lasciando spazio a qualche buona iniziativa degli uomini di De Canio. Sono i salentini a farsi vedere per primi con pericolosità al 17′: sgroppata di Mesbah sulla sinistra, scarico in mezzo per Corvia che gira a rete di prima intenzione, con la palla che termina a lato con la difesa nerazzurra ferma. Al 20′ risponde l’Inter con Sneijder su punizione. L’olandese sfiora il gol colpendo però solo l’esterno della rete. Con il passare dei minuti Lecce intraprendente e Inter che non trova più il varco giusto per entrare in area. Ad inizio ripresa però i nerazzurri riescono a trovare la via del gol per approfittare del regalo fatto loro dal Palermo con il Milan. Al 7′ è Pazzini a sbrogliare la matassa. Sneijder verticalizza per Pandev, tocco del macedone per Pazzini che controlla di petto e batte Rosati con il destro. Inter in vantaggio. Un minuto prima sempre il numero 7 nerazzurro aveva impensierito Rosati: cross di Sneijder dalla trequarti sinistra, Pazzini schiaccia di testa, ma il portiere dei salentini risponde alla grande. Ad inizio ripresa per l’Inter era stato ammonito Lucio che era diffidato e salterà il derby. Subito il gol il Lecce tenta di alzare il baricentro del gioco con la squadra di leonardo vicina al raddoppio in più di un’occasione con Etòo e Zanetti. Ma nel finale, al 40’ è Julio Cesar a salvare l’Inter: sul cross basso di Olivera dalla destra, Bertolacci calcia al volo in corsa dall’altezza del dischetto del rigore e il portiere brasiliano respinge d’istinto. Sugli sviluppi dell’azione Olivera prova la rovesciata, respinta ancora che finisce in angolo. Nulla da fare per il Lecce che dovrà fare i punti per salvarsi su altri campi e l’Inter che crede sempre più nello scudetto.

IL TABELLINO
 INTER (4-3-1-2): Julio Cesar 6.5, Maicon 6, Lucio 5.5, Chivu 6.5, Zanetti 7, Cambiasso 5.5, T.Motta 5.5, Pandev 5 (27′ st Coutinho 6), Sneijder 6.5 (39′ st Kharja sv), Pazzini 6.5, Etòo 6 (48′ st Stankovic sv). (12 Castellazzi, 23 Materazzi, 55 Nagatomo, 17 Mariga). All.: Leonardo 6. LECCE (4-5-1): Rosati 6, Tomovic 6 (48′ st Donati sv), Ferrario 5.5, Fabiano 5.5, Brivio 5 (45′ st Piatti sv), Olivera 6.5, Giacomazzi 6 (38′ st Jeda sv), Vives 5, Bertolacci 6, Mesbah 6, Corvia 6. (81 Benassi, 4 Gustavo, 32 Coppola, 21 Grossmuller). All.: Di Canio 6. Arbitro: Orsato di Schio 6. Rete: nel st 7′ Pazzini. Angoli: 6-4 per il Lecce. Recupero: 2′ e 3′. Ammoniti: Rosati per proteste; Giacomazzi, Motta, Tomovic e Chivu per gioco falloso; Lucio per comportamento non regolamentare. Spettatori: 52 mila circa. ** IL GOL – 7′ st: Pandev dalla lunetta serve Pazzini che viene incontro. Controllo di petto (di braccio, protestano a lungo i giocatori del Lecce) e girata in rete. Orsato comunque convalida

fonte:leggo              scelto da michele de lucia

 

TORINO – Una gran gol “sempreverde” Del Piero riporta la Juventus alla vittoria, dopo un match “sudato” con un’agguerritisimo Brescia. Il gol del numero 10 bianconero è arrivato al 68° dopo che il primo tempo si era concluso sull’1-1 con gol di Krasic e Eder. L’Udinese continua la sua cavalcata trionfale, avvicinandosi sempre di più verso le zone alte della classifica. Ai bianconeri bastano un gol di Inler e un rigore del solito Di Natale per sconfiggere il Catania di Simeone. Il Chievo Verona espugna il San Nicola di Bari, condannando i pugliesi a una retrocessione sempre più vicina. Al primo gol di Pellissier aveva risposto il rigore di Ghezzal, ma nel secondo Moscardello ha realizzato la rete decisiva. Sampdoria in crisi sempre più nera, e con la zona “Serie B” sempre più vicina. I blucerchiati perdono in casa col Parma trafitti dal difensore Zaccardo, sbagliando anche un calcio di rigore nel finale. Pareggio 1-1 tra Bologna e Genoa, a segno Di Vaio e Dainelli.

I RISULTATI

JUVENTUS – BRESCIA: 2-1
Una magia di Del Piero e la Juve respira. Un gioiello del capitano regala ai bianconeri la sofferta vittoria per 2-1 sul Brescia e concede un pò di serenità al tecnico Del Neri. La Vecchia Signora, a quota 45 punti, rimane lontanissima dalle zone nobili della classifica. Si può consolare, però, con il ritorno al successo che mancava da quasi un mese e mezzo. I torinesi conquistano i 3 punti cercati sin dall’inizio con carattere ma non con lucidità. La Juve dà qualche segnale di vita in avvio, con le conclusioni di Aquilani, Matri e Pepe. Il Brescia se la cava con qualche patema e dopo l’inizio complicato mette la testa fuori dal guscio. I lombardi si fanno vivi al 16′ con la punizione di Cordova: Buffon è pietrificato, il pallone sfiora il palo. La Juve fatica a creare gioco ma, al 23′, riceve un regalo dalla rivedibile difesa avversaria. Un disimpegno sgangherato consente a Matri di servire Krasic: destro al volo, palla in rete e 1-0. Il vantaggio regala serenità ai padroni di casa che creano almeno un paio di occasioni per puntare al raddoppio. La difesa del Brescia, però, chiude in tempo su Matri e Pepe. Quella bianconera, invece, fa acqua da tutte le parti al 42′. Chiellini si perde Eder, Buffon esce a vuoto: il brasiliano deposita in rete con un comodo colpo di testa, 1-1.  I tifosi della Juve contestano tutti: una sequenza di striscioni (‘dirigenza incompetente, proprietà assentè) boccia la società, i cori non risparmiano Del Neri e i giocatori. Gli applausi tornano al 68′, quando Del Piero inventa la rete del 2-1. Il capitano bianconero prende palla a centrocampo, arriva fino al limite dell’area bresciana e con un sinistro splendido buca Arcari: 2-1. Il Brescia, in 10 dal 71’ per l’espulsione di Mareco, non ha la forza per reagire. Il passo falso rischia di costare caro alle rondinelle, sempre penultime con 26 punti.
Juventus (4-4-2): Buffon 6, Sorensen 5, Bonucci 5, Chiellini 5, Traore 5 (21′ st Barzagli sv), Krasic 6, Marchisio 5,5, Aquilani 5, Pepe 6,5, Matri 5 (35′ st Toni sv), Del Piero 7 (42′ st Martinez sv). (30 Storari, 21 Grygera, 7 Salihamidzic, 37 Boniperti, 20 Toni). All.: Del Neri 5 Brescia (3-5-1-1): Arcari 6, Zoboli 6, Mareco 5,5, Accardi 6, Zambelli 6, Cordova 7, Konè 6 (30′ st Baiocco 6), Vass 6, Daprela 6, Diamanti 6,5 (30′ st Jonathans sv), Eder 7. (22 Sereni, 19 Lasik, 27 Kamalu, 18 Possanzini). All.: Iachini 7. Arbitro: Celi 6 Reti: nel pt 23′ Krasic; 42′ Eder; nel st, 23′ Del Piero. Angoli: 6-2 per la Juventus Recupero: 2′ e 5′. Espulso: Mareco per doppia ammonizione. Note – spettatori 19162, incasso 401210. ** I GOL – 23′ pt: respinta corta della difesa bresciana, Krasic è il più svelto e mette dentro. – 42′ pt: cross di Vass da sinistra, Eder anticipa tutti di testa. – 23′ st: Del Piero fa tutto da solo, prende palla al limite e sgancia una bomba che si infila alla sinistra di Arcari.(

BARI – CHIEVO VERONA: 1-2
Bari (4-3-3): Gillet 6, Masiello A. 6, Glik 5,5, Belmonte 6, Rossi 5,5, Bentivoglio 6, Codrea 4,5 (11′ st Alvarez 5), Almiron 5, Huseklepp 5,5 (11′ st Okaka 5), Ghezzal 6, Rudolf 6 (20′ st Castillo 5). (25 Padelli, 6 Rinaldi, 8 Donati, 14 Gazzi). All.: Mutti 5. Chievo (4-1-3-2): Sorrentino 6, Frey 6 (47′ Sardo 6), Morero 6, Mandelli 6, Jokic 6,5, Fernandes 5,5, Guana 6 (5′ st Rigoni 6), Costant 6, Bogliacino 6, Pellissier 6,5 (32′ st Uribe 6), Moscardelli 6,5. (18 Squizzi, 7 Marcolini, 77 Thereau, 11 Granoche). All.: Pioli 6. Arbitro: Gervasoni di Mantova 5,5. Reti: 38′ Pellissier, 41′ Ghezzal (rigore), 4′ st Moscardelli. Angoli:5-3 per il Bari. Recupero: 3′, 7′. Ammoniti: Fernandes, Guana e Rossi per gioco falloso, Constant per gioco non regolamentare. Espulso: 41′ st Pioli per proteste. Spettatori: 15 mila circa. ** I GOL – 38′ pt: incomprensione al limite dell’area del Bari tra Codrea e Rossi, interviene Pellissier che batte Gillet in uscita. – 41′ pt: Ghezzal trasforma un calcio di rigore concesso per fallo di Fernandes su Bentivoglio. – 4′ st: ingenuo passaggio di Almiron per Codrea al limite dell’area del Bari, Moscardelli ruba palla al romeno e segna il gol della vittoria.

UDINESE – CATANIA: 2-0
La Champions League è più vicina. Lo scudetto, a guardare i numeri, non è utopia. L’Udinese non si ferma più e con la vittoria per 2-0 contro il Catania prosegue la strepitosa marcia verso le zone altissime della classifica. La formazione allenata da Francesco Guidolin ha 56 punti ed è a sole 6 lunghezze dal Milan capolista. Il 13° risultato utile consecutivo è firmato da Gokhan Inler e Antonio Di Natale. Il centrocampista svizzero sblocca la situazione al 22′ con un destro al volo dal limite dell’area che non lascia scampo a Andujar, estremo difensore siciliano. Il Catania, che non concretizza un paio di chance con Lodi, alza bandiera bianca al 74′: Di Natale trasforma il rigore del 2-0 e si conferma sempre più capocannoniere con 25 centri. L’Udinese sogna, il Catania trema: con 32 punti, gli etnei vengono risucchiati in pieno nella lotta per non retrocedere. La formazione siciliana viene raggiunta dal Parma che conquista una vittoria di platino sul campo della Sampdoria. I ducali passano a Genova per 1-0 con il colpo di testa di Zaccardo (65′) e scavalcano i blucerchiati. La Samp rimane inchiodata a 31 e la crisi, con la quarta sconfitta interna consecutiva, diventa sempre più nera: va tutto storto, compreso il rigore a dir poco generoso che Maccarone spara in curva nel finale. Il pareggio per 1-1 va bene a Bologna e Genoa, ormai salve con 40 e 39 punti. I felsinei aprono le danze con Di Vaio (28′), gli ospiti rispondono con Dainelli (43′). Vede il traguardo anche il Chievo, che sale a 35 punti dopo la vittoria per 2-1 sul campo del Bari. I veneti fanno bottino pieno con Pellissier (38′) e Moscardelli (49′). I pugliesi lottano ma si fermano al provvisorio pareggio siglato su rigore da Ghezzal (41′). L’ennesimo ko è una sentenza: con 17 punti, a 8 giornate dalla fine del torneo, la retrocessione è una certezza.
UDINESE (3-5-2): Handanovic 6, Benatia 6.5, Zapata 6, Domizzi 6, Isla 6, Pinzi 6, Inler 7, Asamoah 5.5, Armero 6, Sanchez 6.5, Di Natale 6 (43′ st Corradi sv). (6 Belardi, 13 Coda, 26 Pasquale, 4 Cuadrado, 23 Abdi, 16 Denis). Allenatore: Guidolin 6.5. CATANIA (4-3-3): Andujar 6, Augustyn 5.5, Silvestre 6, Spolli 5.5, Marchese 6, Schelotto sv (24′ pt Morimoto 6.5),Carboni 6, Lodi 6, Ricchiuti 6, Bergessio 6 (18′ st Maxi Lopez 5), Gomez 5.5 (24′ st Llama). (1 Kosicky, 23 Terlizzi, 24 Pesce, 8 Ledesma). Allenatore: Simeone 6. Arbitro: Russo di Nola 6.5 Reti: nel pt 22′ Inler, nel st 29′ Di Natale su rigore Ammoniti: Gomez, Pinzi, Spolli, Llama per comportamento non regolamentare. Angoli: 5-3 per l’Udinese. Recupero: 2′ e 3′ Note: 16.000 spettatori *** I GOL: 22′ pt – Cross da destra di Isla smorzato da Marchese, rinvia di testa Silvestre e al limite irrompe Inler che, al volo di sinistro, trova l’angolino a destra di Andujar. 29′ st – Maxi Lopez perde palla in attacco, contropiede dell’Udinese, Sanchez si invola in area e viene atterrato da Marchese. Rigore che Di Natale trasforma.

SAMPDORIA – PARMA: 0-1
Sampdoria (4-4-1-1): Curci 6, Zauri 5,5, Gastaldello 6, Volta 5,5, Martinez 5,5, Mannini 5,5, Poli 5,5 (24′ st Biabiany 5), Dessena 5, Ziegler 6, Guberti sv (20′ pt Macheda 5), Maccarone 4 (34′ st Koman sv) (1 Da Costa, 6 Lucchini, 18 Laczko, 20 Padalino). All.: Cavasin 5,5. Parma (3-4-2-1): Mirante 6,5, Zaccardo 7, Paletta 6,5, Pisano 6, Valiani 6, Dzemaili 5,5, Morrone 6, Gobbi 5, Palladino sv (35′ pt Candreva sv ), Giovinco 6 (37′ st Modesto sv), Amauri 5,5 (1 Pavarini, 2 Felstcher, 9 Crespo, 24 Paci, 86 Bojinov). All.: Marino 6. Arbitro: Valeri di Roma 6 Rete: 20′ st Zaccardo Angoli: 6-4 per la Sampdoria Recupero: 1’e 3′ Espulsi: 47′ st Dzemaili per doppia ammonizione Ammoniti: Amauri, Giovinco, Zauri, Dessena e Valiani per gioco scorretto, Ziegler per proteste. Note: 21.895 spettatori per un incasso lordo di 239 mila euro circa. *** IL GOL 20′ st – azione in area blucerchiata, Martinez scivola, Gobbi serve Zaccardo che di testa beffa Curci che vola all’angolo opposto rispetto alla palla.

BOLOGNA – GENOA: 1-1
 Bologna (4-3-1-2): Viviano 6, Moras 5,5 (13′ st Paponi 5,5), Portanova 6,5, Britos 6, Rubin 5,5 (12′ st Cherubin 6), Perez 6, Mudingayi 6, Casarini 6, Della Rocca 6,5 (36′ st Siligardi sv), Ramirez 6,5, Di Vaio 6,5. (22 Lupatelli, 24 Buscè, 17 Radovanovic, 69 Meggiorini). All.: Malesani 6,5. Genoa (4-4-2): Eduardo 6, Mesto 6, Dainelli 7, Moretti 6, Criscito 6,5, Konko 5,5 (8′ st Antonelli 6), Milanetto 6, Veloso sv (7′ pt Rafinha), Rossi 6,5, Floro Flores 6 (30′ st Boselli sv), Palacio 5. (73 Scarpi, 2 Chico, 71 Jankovic, 43 Paloschi). All.: Ballardini 6,5. Arbitro: Doveri di Roma 5. Reti: nel pt 28′ Di Vaio, 42′ Dainelli. Angoli: 6-0 per il Genoa. Recupero: 2′ e 2′. Ammoniti: Milanetto, Britos e Moras per gioco scorretto, Perez per fallo di mano. Spettatori: 19.149 spettatori (di cui 10.823 abbonati), per un incasso di 234.680 euro (di cui rateo abbonamenti 151.446 euro). ** I GOL 28′ pt – Della Rocca lancia Di Vaio che entra in area e, aiutandosi con un braccio, controlla e mette in rete. 42′ pt – Su una punizione dal vertice destro dell’area, Dainelli stacca di testa, Viviano respinge alla grande, ma sulla ribattuta il difensore genoano è il più rapido per il tap-in.

LA CLASSIFICA
La classifica del campionato di Serie A: Milan 62 punti; Inter 60; Udinese e Napoli 56; Lazio 54; Roma 50; Juventus 45; Palermo 43; Fiorentina 41; Bologna 40; Cagliari e Genoa 39; Chievo 35; Parma e Catania 32; Sampdoria 31; Cesena 29; Lecce 28; Brescia 26; Bari 17.

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