LAMPEDUSA, IMPEDITI ANCHE GLI ATTRACCHI -FOTO/VIDEO

0

LAMPEDUSA – È emergenza immigrati a Lampedusa. La tensione è salita dopo l’arrivo sull’isola siciliana di altri due barconi con altri immigrati che hanno portato il numero di persone a quota 4.000.  Alcune centinaia di immigrati, con i vestiti inzuppati dalla pioggia, sono bloccati sulla banchina del molo dalla popolazione di Lampedusa che ha creato un blocco all’uscita dalla banchina. Un braccio di ferro tra lampedusani e governo che va avanti da questa mattina e di cui ne stanno facendo le spese gli immigrati appena sbarcati. Il problema, ha spiegato il sindaco di Lampedusa, Dino De Rubeis, è legato alle tende che si trovano a bordo del traghetto arrivato questa mattina da Porto Empedocle: i lampedusani non le vogliono e ne hanno impedito lo sbarco perchè chiedono che non sia allestito un campo sull’isola ma che gli immigrati vengano trasferiti. La decisione del ministro Maroni e del commissario straordinario, il prefetto Giuseppe Caruso, però ha detto sempre il sindaco, è quella di far scaricare le tende e di far ripartire la nave con 200 immigrati a bordo solo dopo. «Il governo non rispetta la popolazione e sta mettendo in serio pericolo tutti i cittadini di Lampedusa – dice De Rubeis – c’è il rischio di uno scontro con le forze dell’ordine e la responsabilità è di Maroni e di Caruso. Lampedusa ha dimostrato un’accoglienza esagerata mentre il resto dell’Italia dimostra di non volere neanche un immigrato». Il sindaco ha poi rivolto un appello al presidente della Repubblica Napolitano affinchè intervenga nuovamente «per sbloccare la situazione e non fare affondare l’isola». «L’atteggiamento dello Stato è vergognoso – ha concluso – l’Italia sta consentendo che queste migliaia di immigrati vengano trattati come bestie, obbligate a dormire sotto l’acqua. Tutta l’Italia dovrebbe vergognarsi».

SINDACO: «NIENTE TENDOPOLI» Non verrà allestita nell’area della ex base Loran di Lampedusa una tendopoli per ospitare gli immigrati. Lo ha annunciato il sindaco dell’isola Dino De Rubeis alle centinaia di abitanti che da questa mattina stanno manifestando al porto proprio contro la decisione del commissario straordinario per l’emergenza Giuseppe Caruso di allestire il campo. «Abbiamo vinto – dice il sindaco – i tir con le tende rientreranno a Porto Empedocle, non si metterà neanche una tenda nè alla Casa Fraternità nè alla base Loran nè da nessun’altra parte. Resteranno solo i bagni e le docce». Il sindaco ha poi annunciato che in giornata 200 immigrati partiranno con la nave per Porto Empedocle e altri 300 dovrebbero essere trasferiti con un ponte aereo. La richiesta avanzata dagli abitanti è che, se nei prossimi giorni dovessero verificarsi ulteriori avvistamenti di migranti, le motovedette di Guardia di finanza e Capitaneria trasferiscano gli immigrati direttamente sulla terra ferma. «C’è il rischio che Lampedusa esploda – afferma De Rubeis – siamo stanchi, lo Stato deve farsi carico di questa emergenza».

Fonte:leggo              scelto da michele de lucia