Primo Piano… a Piano di Sorrento e Gianni Iaccarino sfida Ruggiero

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La sfida a Piano di Sorrento è lanciata. Gianni Iaccarino, orfano dell’UDC, sfiderà Giovanni Ruggiero con il movimento fondato dall’avvocato Johnny Pollio “In Primo Piano”, mentre Lorenzo Zurino domenica mattina lancia la sua sfida a Villa Fondi, Antonio d’Aniello continua gli incontri con i giovani, il PD non esce dal guado e l’Udc con il passaggio di Maurizio Gargiulo e Daniele Acampora con Ruggiero è imploso e Sagristani ha deciso questa volta di non entrare nell’agone politica.

“Nella politica dell’immagine – dice Biagio Verdicchio – della comunicazione, del messaggio immediato e diretto… il cd. Logo del partito e/o movimento rappresenta il simbolo visivo, il richiamo, lo specchio per elettori ed elettrici che vogliono riconoscere e riconoscersi, collegare all’immagine il volto del loro candidato. Ora che è ufficiale, in Primo … Piano mette in campo la faccia, con il suo candidato sindaco Giovanni Iaccarino. Scelta di coerenza, coerenza personale innanzitutto del suddetto candidato. 5 anni di opposizione e la consapevolezza di aver fatto quanto il ruolo gli consentiva di fare. 5 anni combattuti rimanendo alla fine solo, vittima di un trasformismo che ha portato sul carro del vincitore i suoi compagni di opposizione. Scelte di vita, si dirà, in un paese che del trasformismo ne ha fatto uno sport nazionale, secondo solo all’amato pallone. Scelta di coerenza, si diceva … e io sono uno che per la propria coerenza sarebbe pronto a dare la vita. Complimenti Gianni e in bocca al lupo per questa sfida, in bocca al lupo pe ril coraggio di aver scelto come compagni di squadra, professionisti e amanti della politica delle idee, quella romantica idea di politica che nasce nel suo viscerale bisogno di essere utile alla polis, alla città. Coerenza che ci porta a scendere in campo con la voglia matta di imporre un modus vivendi, un modo di concepire la nostra amata Piano di Sorrento non più come la terra sventrata da un’urbanizzazione eccessiva … non più come terra dove il modo di fare cultura sia superficiale e non organizzato … dove il commercio non sia svenato dalla grande produzione … dove si vinca la sfida di non produrre rifiuto, invece che vantarsi di riciclare sempre più … Spiegheremo queste cose in questi due mesi …lo faremo con la consapevolezza che se anche un solo elettore voglia ascoltarci avremmo lasciato un messaggio chiaro che esiste anche questa parte di Piano di Sorrento che vive e sogna un futuro migliore … ed eccolo il simbolo … un bimbo che costruisce il nome della nostra città … lo fa giocando, con la serenità che contraddistiungue i ragazzi di domani … lo fa quasi sbeffeggiando le colate di cemento che vediamo in più punti della città … lo fa divertendosi … lo fa in modo colorato e non grigio, il colore del cemento … lo fa PERCHE’ IN PRIMO PIANO IMMAGINA CHE CI SIA UNA CITTA’ PIACEVOLMENTE VISSUTA E NON FRENETICAMENTE PERCORSA … in bocca al lupo …