Lettere da Piano di Sorrento- Festa dell´Unità d´Italia (150 anni) . Video

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LETTERE DA PIANO DI SORRENTO

FESTA DELL’UNITÁ D’ITALIA (150 ANNI)

Oggi si celebra la festa dei 150 anni dell’unità d’Italia. Coccarde tricolori, bandiere alle finestre, chiusura degli esercizi commerciali, etc. Va bene, va benissimo. Anche a Piano di Sorrento si manifesta.

Ma questa unità esiste? Il grande Cavour, sul letto di morte nel 1861 si chiedeva: “Abbiamo fatto l’unità d’Italia…faremo quella degli italiani?”. Il grande statista aveva visto giusto perché oggi, a distanza di 150 anni, ci di deve interrogare su quanto tormentava Camillo Benso di Cavour. Mentre qui al Sud festeggiamo al Nord i leghisti, nel loro delirio politico, predicano la secessione; pochi giorni fa, alcuni loro rappresentanti, in sede di un Consiglio regionale al momento in cui si innalzava l’inno di Mameli, si sono allontanati dall’aula. Un loro esponente politico in televisione ha lasciato chiaramente intendere che non si può credere alla Nazione Italiana perché gli stati del Nord sono già una Nazione. In più di un’occasione non è stata celata la disistima nei confronti dei sudisti, dei “terroni”. Ciononostante a Piano di Sorrento, come in altre zone del Sud, si è votato per Berlusconi e…indirettamente quindi per la Lega!

Non è questa una contraddizione? Ai concittadini carottesi viene da chiedere: “che cosa festeggiate oggi?.. l’Unità d’Italia o le idealità dei Leghisti?”

Questa festa nazionale che si celebra oggi 17 marzo 2011 è frutto di un compromesso politico, qualcuno non voleva si celebrasse…alla fine, anche per un riguardo al nostro Presidente della Repubblica, si è deciso per la celebrazione ma soltanto per la giornata di oggi!

Quanta amarezza. Pensare a tutti i nostri martiri, a tutti quei giovani, patrioti, carbonari che hanno sacrificato le loro giovani esistenze per l’ideale di una Patria, possibilmente unita e coerente nelle sue idealità. Purtroppo questa è la realtà italiana. E queste discrasie, queste contraddizioni le esprimiamo anche a livello europeo. Mentre l’Europa e, oserei dire, il mondo intero, in questo momento storico, dopo il disastro in Giappone, esprime perplessità che hanno aperto una pausa di doverosa riflessione sul nucleare, ecco che i nostri governanti promuovono campagne per il nucleare, si insiste perché siano predisposte centrali nucleari, perché, come ha detto qualcuno della nostra politica: “non bisogna ragionare con le viscere (intendendo ovviamente emotivamente) ma con il cervello…” Accettare cioè anche un disastro ambientale ma con raziocinio!

Anche questo è disunità, infatti i nordisti non si oppongono alle centrali nucleari ma non le vogliono a casa loro!

Ed allora l’Unità d’Italia non si celebra soltanto con una coccarda tricolore ai bordi della giacca, con le bandiere e gli inni nazionali, con la chiusura di qualche panificio od altro esercizio commerciale…l’Unità d’Italia si celebra con il sentire tutti l’orgoglio di essere italiani, con il rispetto e la consacrazione dei martiri del Risorgimento., con la coscienza unitaria di essere una grande Nazione.

(Avv.Augusto Maresca)