San Marco di Castellabate Cilento Salerno, la storia di Giuseppe Ripa, il cronista scaccia denaro morto sei anni fa

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Una vita difficile, quella di un vecchio cronista, Giuseppe Ripa, morto sei anni fa, nel 2005; viaggiava in autobus a sue spese; non aveva la patente, pagava i fax e stratosferiche bollette telefoniche con la sua pensione sociale, collaborava con i giornali di Salerno; Napoli, viveva alla meglio in un appartamento di pochi metri a San Marco di Castellabate, non lontano dal porto; ha scritto, in oltre mezzo secolo di corrispondenze, migliaia di articoli, ora custoditi nell’archivio parrocchiale di Santa Maria di Castellabate.
Poeti, battesimi, arrtisti, galleristi, manovali, feste, lutti, sindaci, parroci, la vita del Cilento raccontata dalla sua penna; una volta Giuseppe Ripa disse di no alla fortuna, le chiuse la porta in faccia, anzi, il telefono in faccia; fu sorteggiato da Raffaella Carra in un programma Rai per un cospicuo premio in denaro, “cosa me ne faccio di tanti soldi?, chiuse il telefono e buonanotte; la Carrà rimase di stucco, Giuseppe Ripa, don Peppo, tornò al suo studio, un vecchio tavolo con tante targhe, coppe, penne colorate a continuare a scrivere articoli su articoli e a fumare sigarette su sigarette, fino alla morte, felice. Giovanni Farzati