Trasporti nel Salernitano Cstp, a rischio 150 posti

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Dalla Regione sei milioni in meno al Consorzio. Il dg Barbarino: «Contratto della Provincia irricevibile». Da aprile saranno ridotte le corse extraurbane

• “Giù le mani dal Cstp”. Sono queste le parole scritte su uno striscione con cui i lavoratori dell’azienda di trasporto pubblico locale hanno espresso tutta la loro preoccupazione per il proprio futuro. Ieri pomeriggio, a partire dalle tre, circa una settantina di autisti e verificatori hanno organizzato un presidio sotto la sede dell’ufficio provinciale dei trasporti di via Conforti. • I vertici aziendali hanno incontrato i tecnici del settore per discutere sulla bozza del contratto di servizio che la Provincia ha preparato alla luce dei tagli alle risorse disposte dalla Regione. Un contratto che il Cstp ha respinto. «Al momento – ha spiegato il direttore generale dell’azienda Antonio Barbarino – sono stati calcolati due milioni di chilometri in meno per il trasporto provinciale (ad eccezione del servizio sul comune di Salerno). Sono tagli che andranno in vigore dal primo aprile e proseguiranno fino al 31 dicembre, e che sicuramente avranno delle implicazioni sul versante occupazionale». • I vertici del consorzio di trasporto pubblico ed i responsabili dell’ufficio provinciale si confronteranno nuovamente entro la fine del mese di marzo, per arrivare ad una ridefinizione dei servizi che possa quantomeno limitare i “danni” che il Cstp sembra sempre più prossimo a subire. • Il taglio dei chilometri di servizio è diretta conseguenza della riduzione dei finanziamenti che arriveranno da Napoli: rispetto agli attuali 31 milioni di euro – circa – serviti fino a fine dicembre a coprire i 14 milioni di chilometri effettuati sull’i ntero territorio provinciale, a partire da aprile e per il resto dell’anno arriveranno 25 milioni. E cioè sei milioni in meno. • Un taglio più incisivo rispetto alla media regionale. Tutto ciò avrá due conseguenze: la prima, sul versante occupazionale, con il rischio del posto di lavoro per 150 unitá lavorative: anzitutto gli interinali e i circa cinquanta dipendenti con contratto a tempo determinato. Secondo fronte caldo: la riduzione dei servizi. Salteranno, infatti, alcune corse nei giorni festivi, nelle fasce pomeridiane. Con il rischio anche per i collegamenti con l’u niversitá e per le corse “bis” per gli studenti. • «Noi lavoratori – ha detto Matteo Cuomo, segretario aziendale della Fit Cisl – siamo al fianco della dirigenza dell’azienda perché vogliamo preservare e tutelare una realtá storica del trasporto locale». Intanto, il prossimo 22 marzo ci sará un’a ssemblea generale di tutte le sigle sindacali del comparto, «con la possibilitá di un’azione forte – ha sottolineato il segretario provinciale della Filt Cgil, Vito Luciano – per il 30 marzo».

di Diletta Turco La Citta

proposto da Michele Pappacoda