Ravello museo del viaggio a Villa Rufolo proposta di Manzi

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Ravello  museo del viaggio a Villa Rufolo è questa la  proposta arrivata nella redazione di Positano News di Bruno Manzi . Editore, organizzatore di eventi e mostre attivo in costiera amalfitana, Manzi rilancia un’idea che aveva già proposto alla precedente Fondazione nella struttura più suggestiva della costa d’ Amalfi chiedendoci un parere. Lasciamo però ai nostri lettori, come conviene a un giornale, esprimere eventualmente un’opinione, riportando il progetto depositano in Fondazione da Manzi

ASSOCIAZIONE ARCHIVIO RAVELLO CONTEMPORANEA

Via g. Boccaccio, 19 – 84010 RAVELLO (SA) Tel/Fax: 0039 089 8586092

Alla c.a.

Presidente Dott. Fabio Cerchiai

Fondazione Ravello

Sala Frau

Viale Richard Wagner, 5

84010 Ravello (SA)

Al

Direttore di Villa Rufolo

Dott. Secondo Amalfitano

e p.c. (con cortese richiesta d‟invio)

ai Membri del Consiglio di Amministrazione

ai Membri del Consiglio di Indirizzo

Fondazione Ravello

Oggetto: Proposta di collaborazione per la istituzione del Museo del Viaggio

Ill.mo Presidente,

con la presente mi pregio sottoporre alla Sua attenzione e del Consiglio la proposta di collaborazione per la realizzazione a Villa Rufolo del Museo del Viaggio.

La proposta in oggetto era già stata presentata alla precedente amministrazione della Fondazione senza sortire nessuna risposta.

Nella speranza che tale progetto possa riscuotere positivi riscontri, inviamo cordiali saluti.

Ravello, 02 Marzo 2011 Il Coordinatore

Bruno Mansi

All. Progetto: “Ravello nel viaggio della contemporanetità”

ASSOCIAZIONE ARCHIVIO RAVELLO CONTEMPORANEA

Via g. Boccaccio, 19 – 84010 RAVELLO (SA) Tel/Fax: 0039 089 8586092

“RAVELLO NEL VIAGGIO DELLA CONTEMPORANEITÀ

Una collezione di dipinti, disegni ed incisioni del modern travel per Villa Rufolo”

Proposta

Ravello sembra essere uno spazio calato nella dimensione di una narrazione che continua, oggi, silenziosa e costante, identica nel suo attraversare le pause e i ritmi della contemporaneità, nel suo incunearsi o dilatarsi nel presente.

Ravello, il suo proporsi quale luogo di una metafisica dimensione del Mediterraneo, continua ad essere una tappa obbligata della geografia del modern travel, del viaggio che artisti, musicisti, pittori, poeti, scrittori contemporanei rinnovano nel tempo, consegnando al futuro, dunque alla future generazioni, l‟immagine di un borgo luminoso, raccolto in una spazialità simbolica che fa della realtà un qualcosa al di là del tangibile.

Il viaggio a Ravello o, meglio ancora, la sosta a Ravello nel lungo e magico tour del Mediterraneo ha una radice profonda nella storia del Novecento: da Valéry a Escher, da Vedova a Gore Vidal, sino ad annodare il tempo con le figure che oggi abitano la grande scena dell‟arte internazionale, da Paladino a Mainolfi, da Lindström a Fletcher. Presenze che negli ultimissimi decenni, vale a dire dai primi anni Ottanta grazie alla sollecitante azione di Bruno Mansi e della Galleria Il Punto, hanno segnato una nuova pagina di una storia „narrata‟ da segni che hanno rinnovato il già vasto repertorio di immagini della Costa Amalfitana. È un elenco vastissimo di artisti, documentato, in parte, dalle tre mostre ospitate, dal 2005, a Villa Rufolo ricostruendo le tappe di un lavoro che diviene oggi patrimonio della cultura italiana.

È a tale aspetto, cioè quello di rendere fruibile al grande pubblico dette opere, al quale mira la proposta di raccogliere ed esporre in una sede naturale (il luogo simbolo del „viaggio a Ravello‟) e, al tempo stesso, prestigiosa qual è Villa Rufolo, l‟intera collezione di dipinti, disegni ed incisioni che Bruno Mansi ha raccolto in questi ultimi decenni: oltre duecento opere realizzate da artefici dell‟attuale dibattito artistico, i quali hanno soggiornato a Ravello interpretando le sue atmosfere, il mistero che avvolge i suoi spazi, le architetture ricamate in uno scenario naturale unico al mondo: tra questi, per citare solo alcuni nomi, Selim Abdullah, Angelo Casciello, Alik Cavaliere, Rudolph Distler, Simon Fletcher, Omar Galliani, Fathi Hassan, Innocente, Riccardo Licata, Bengt Lindström, Nino Mustica, Claudio Olivieri, Marco Nereo Rotelli, Errico Ruotolo, Nicola Salvatore, Emilio Tadini, Peter Willburger, Diana Wong, Luigi Mainolfi.

Per quanto riguarda gli aspetti storico-critici, in pratica l‟elaborazione di un attento progetto scientifico di tale proposta, l‟associazione ha affidato l‟ordinamento al prof. Massimo Bignardi, titolare della Cattedra di Storia dell‟Arte Contemporanea dell‟Università di Siena: incarico che prevede, al di là dello studio di ciascun opera, anche l‟analisi degli aspetti che interessano la tutela e la conservazione. Tali aspetti sono al centro di una proposta che l‟Associazione ha intenzione di sottoporre, quale momento di ricerca e di tirocinio, al Consiglio della Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici dell‟Ateneo senese: l‟idea è di proporre lo studio della collezione, unitamente alla grande messa di documenti – scritti, firme di soggiorno sui „Libri degli ospiti‟, fotografie sparsi negli alberghi ravellesi e della Costa di Amalfi – all‟interno di un progetto di ricerca sul “Viaggio Contemporaneo” nel Mediterraneo, tema al quale guardano gli interessi di ricerca di detta Scuola, come testimoniato dal recente volume Carte d’imbarco. Il viaggio in Italia nelle rotte della contemporaneità, (Grenzi Editore, 2010) curato dal prof. Bignardi e che presenta saggi degli studenti.

Raccogliere in un unico percorso ed esporre al pubblico una collezione così prestigiosa significa dotare Ravello di un ulteriore e significativo richiamo culturale, una sollecitazione da offrire al turismo di qualità racchiusa nell‟identità di un „museo‟ unico nell‟intera compagine Meridionale.

La sede dovrebbe essere lo spazio espositivo accolto nella struttura di Villa Rufolo, propriamente i locali posti al primo piano del complesso.

Con tale scelta non si vuole privare Villa Rufolo della sua funzione anche di spazio espositivo, ove ospitare rassegne a mostre di prestigio: in tal senso la proposta è quella di disegnare un allestimento, realizzato da appositi pannelli in materiale ignifugo, progettato per ospitare sia la collezione permanente in oggetto, sia l‟attività di mostre temporanee previste dalla Fondazione nonché di quelle a supporto della collezione stessa presentando, di volta in volta, le nuove acquisizioni, cioè quelle pervenute dall‟azione di promozione di cui l‟ Associazione Archivio Ravello Contemporanea, intende continuare a farsi carico.

Il prestito dell‟intera raccolta alla struttura pubblica sarà regolato da un apposito comodato ed affidato alla gestione congiunta della Fondazione Ravello e dall‟Associazione Archivio Ravello Contemporanea. Quest‟ultima curerebbe, con la consulenza di un comitato scientifico, tutti gli apparati storico-critici, le pubblicazioni e la promozione.

Il progetto guarda ad una nuova direzione di marcia del turismo, cioè, sollecita un‟offerta propositiva di un‟azione ad ampio raggio che coinvolge anche, quale immagine di un‟identità, l‟interesse di chi vive tale realtà per l‟intero anno. Ravello oramai da tempo candidata a „luogo‟ d‟eccellenza del turismo internazionale, rinnova nella sua immagine „contemporanea‟ l‟entusiasmo delle generazioni che hanno costruito la storia culturale del Novecento.