Tomasiello chiede al sindaco De Luca di creare una cooperativa di giovani in web-unione tra giovani

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SALERNO – Creare strumenti aggregativi di lavoro fra giovani (cooperative o consorzi), in web-unione, tra validissime leve salernitane nel settore informatico/telematico trasferitisi a Milano per motivi di lavoro e giovani laureati dalla facoltà di informatica dell’ Università di Salerno che vivono in città. Un lavoro da svolgere tutto via internet, come nel modello indiano e americano, e che possa aiutare a snellire la burocrazia della Pubblica Amministrazione e il coacervo di rapporti tra le imprese e gli Enti Locali. Questa l’idea che il candidato al consiglio comunale in quota Psi, Antonio Tomasiello, lancia al sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca. “Sarebbe molto interessante porre l’accento sulla possibilità di un progetto di telelavoro in collaborazione con le mediateche, di gestione di software sulle tematiche dei giovani per la scelta degli studi universitari e per  la gestione di curricula e competenze nell’assistenza alla formazione e alla ricerca del lavoro in un piano integrato con gli Enti pubblici e gli altri attori locali”, ha affermato il noto commercialista. “I lavori potrebbero procedere tramite videoconferenza e il progetto non mi pare un’utopia. Infatti, già da tempo, a Salerno e Battipaglia delle aziende selezionano personale per web-design. Io ho intenzione di ripetere l’indagine e cercare di proporre servizi informatici in outsourcing e telelavoro a tutte le aziende del settore su Salerno e provincia. Ovviamente verrebbe offerto anche il servizio di organizzazione, in modo tale da assicurare il minor numero di incontri fisici e di spostamenti necessari. La cosa potrebbe giovare anche per gli enti locali, da sempre tartassati dalla burocrazia”. La questione lavoro è un argomento molto caro a Tomasiello, che sulla faccenda ha le idee molto chiare: “E’ ancora molto poco ciò che si è attuato, in quanto troppo poco sta facendo la Regione in termini di coinvolgimento di tutta la filiera istituzionale degli Enti locali e delle imprese Campane attraverso i distretti industriali e le altre entità economiche sul territorio regionale. Molto spesso concentrata sulle emergenze, sfugge e perde di vista gli interventi essenziali nei settori trainanti dell’economia Campana per attuare quello sviluppo sul territorio che possa consentire alle forze, principalmente,  giovanili di trovare adeguato impegno professionale e lavorativo laddove si è nati, ci si è formati, e si hanno vincoli affettivi vitali. Il Piano d’Azione per lo Sviluppo Economico Regionale (Paser) dovrebbe essere uno strumento finalizzato ad incrementare la competitività del sistema produttivo regionale promuovendo interventi per l’innovazione e la produttività. Ma la cosa ora non avviene”. Secondo Tomasiello, quindi, la crescita deve tornare al centro delle strategia di sviluppo economico e sociale della Pubblica Amministrazione, con la promozione di strumenti mirati e selettivi, concentrati sull’esistente, senza disperdere risorse: “Per non essere uno strumento vuoto, il Paser deve orientare, accompagnare e concretamente sostenere lo sviluppo con le leve della finanza pubblica (fondi europei programma 2007-2013 come occasione da non perdere) e mirare a valorizzare i segmenti di eccellenza del sistema economico regionale aprendo nuovi mercati ed incrementare quelli dell’area Mediterranea, diffondere le nuove tecnologie nei processi produttivi e nella produzione di energia, realizzare e valorizzare la politica delle pari opportunità inserendo la donna nei sistemi produttivi ed altrettanto bisogna fare con i giovani talenti. Per questo l’idea di entità operative societarie formate da giovani che vivono a Salerno con altrettanti giovani non ubicati fisicamente in città (ma che potrebbero ritornare) sarebbe un’idea che potrebbe dare un pezzo di rilancio alla nostra economia”, ha concluso Tomasiello.