pista satanica o pista magrebina per il delitto della povera nostra yara gambiarasio????

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Non scende assolutamente nel merito di opinioni e ipotesi sull’omicidio di Yara Gambirasio, vuole dire semplicemente quel che sa sulle “forme di religiosità” lontane dal cattolicesimo in provincia di Bergamo. Don Battista Cadei è il responsabile del Centro d’ascolto sulle nuove forme religiose della Curia di Bergamo. Da vent’anni si occupa di persone che chiedono aiuto dopo i loro contatti con realtà che vanno dalla magia allo spiritismo, dalle religioni cosìddette ufologiche fino al satanismo.
Se la pista satanica o comunque rituale non è esclusa dalle indagini sull’omicidio di Yara, chiediamo a lui, al massimo esperto della Curia di Bergamo in questo campo, se ha mai avuto avvisaglie di realtà che possono rifarsi al satanismo.
“Posso semplicemente dire che non abbiamo informazioni sul territorio di Bergamo, e anche di Brescia (perché mi sento spesso con il mio omologo a Brescia) di esperienze di questo genere. Penso solo che quello di Yara è un caso assurdo e quindi vengono tenute in considerazione anche le piste più assurde. Però, dal punto di vista delle informazioni che io ho raccolto in questi anni, un paio di decenni, non ho mai avuto contatti con ex satanisti che chiedono aiuto e chiedono un dialogo. Poi, per quel che ne so, la X come simbolo satanico non mi dice nulla” prosegue don Cadei riferendosi a quella particolare ferita sulla schiena di Yara. Ci sono altri simboli, numeri, che possono essere collegati al satanismo, la X non so”.
La X sarebbe da ricondurre a riti runici (dalle rune, simboli celtici), per cui a rituali di carattere pagano più che satanistico, non per forza incompatibili tra loro. “Non è detto che ex satanisti o appartenenti a quelle realtà vengano per forza al nostro Centro d’ascolto – prosegue don Cadei -. Ma noi, fino ad ora, non ne abbiamo mai avuto notizia”.
Si è avuta invece notizia, in passato, di realtà sataniste o vicine al satanismo, che si ritrovavano per certo a Crespi d’Adda. Ancora oggi, sul sito del Riformista, per citare un esempio, si trova un articolo che fa riferimento a saccheggi al cimitero di Crespi. Una storia che resta ancora da approfondire.