CAMORRA: RELAZIONE DELLA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA, CONTINUE SCISSIONI PER L´INDEBOLIMENTO DELLA LEADERSHIP

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“La tradizionale solidita’ delle organizzazioni camorristiche” subisce “un continuo fenomeno di scissione all’interno” che viene “alimentato dall’indebolimento delle tradizionali leadership, oggi forse meno in grado di svolgere una funzione aggregante in seno agli organismi criminali”. E’ la ‘foto’ sulla camorra scattata dalla Dna e contenuta nella relazione annuale predisposta dalla Direzione nazionale antimafia, relativa al periodo luglio 2009-giugno 2010. Questo andamento frazionato dei clan camorristici, tradizionalmente tipico dell’organizzazione criminale napoletana e campana, comunque ‘orizzontale’ rispetto ad esempio al verticismo rappresentato dalla ‘cupola’ di Cosa nostra a Palermo e in altre province della Sicilia, “si ricava – spiega la Dna – non solo dal verificarsi di episodi cruenti, la cui interpretazione va evidentemente ricondotta al disgregarsi di gruppi un tempo coesi; ma viene riferito pure da numerosi collaboratori di giustizia”. La Direzione nazionale antimafia rileva anche “un accentuato pluralismo dei luoghi decisionali, ormai sempre piu’ lontani da rigide strutture verticistiche; e una versatilita’ nelle forme di accaparramento di risorse economiche e nelle modalita’ di infiltrazione nei pubblici apparati”. Elementi che, si sottolinea nella relazione annuale della Dna, “costituiscono connotati costanti di tutte le forme di aggregazione criminale di tipo camorristico”.

Michele Pappacoda