Regina Margherita. Il mito della modernità nella Napoli postunitaria.

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Regina Margherita. Il mito della modernità nella Napoli postunitaria. In mostra tre capolavori del  Museo Correale.  Laura Cuomo

 

Ultimi giorni per poter ammirare  nelle sale del Museo Correale tre capolavori che hanno contribuito a dar lustro alla storia della fotografia in Italia.

Il  rarissimo “aletoscopio” (apparecchio per la visione ingrandita e con effetto stereoscopico di fotografie brevettato e prodotto nel 1861 da Carlo Ponti – esemplare ritenuto “pezzo unico”),   il “megaletoscopio” (versione migliorata dell’aletoscopio, prodotto nel 1862) e l’apparecchio fotografico da studio (in legno, con telai a persiana e montato su cavalletto a rotelle) donati al Museo Correale dal collezionista santanellese  Ghester Sartorius saranno infatti parte integrante della Mostra intitolata alla Regina Margherita che si terrà a Palazzo Reale a Napoli per  le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

I tre  rari strumenti provenienti dalle raccolte Correale saranno ospitati nella sezione della Mostra  dedicata  al “mondo nuovo”  ovvero  ai  progressi della scienza, della tecnologia e delle nuove invenzioni destinate a rendere il mondo mai più uguale a prima.

A conclusione della prestigiosa Mostra posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e voluta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e da Regione Campania, i tre apparecchi faranno ritorno al  Museo Correale di Terranova.