STUPRO IN CASERMA -FOTO.CARABINIERE: LEI DISPONIBILE

0

ROMA – «Quella notte eravamo in tre, due carabinieri e un agente della polizia municipale eravamo usciti per locali e avevamo mangiato e bevuto qualcosa. Eravamo fuori servizio e quando siamo tornati in caserma, per andare a dormire nella foresteria, abbiamo visto quella donna». È il racconto, fatto da uno dei protagonisti che parla per bocca del suo legale, della notte in cui i carabinieri si sono intrattenuti con una donna che era stata da poco arrestata ed era in cella nella stazione del Quadraro. «Il rapporto sessuale con la donna è avvenuto in una situazione totalmente amichevole. La cella era aperta e lei ci ha chiesto di poter mangiare e bere qualcosa, poi abbiamo avuto un rapporto con lei, ma la donna era consenziente. In caserma c’era un altro carabiniere che era in servizio di piantone ed era presente anche il vigile fuori servizio che era uscito con noi. Il rapporto sessuale con la donna è avvenuto in una situazione totalmente amichevole».

INDAGATI PER VIOLENZA SESSUALE Sono indagati tutti per violenza sessuale, pur con ruoli diversi, i tre carabinieri della stazione Quadraro ed il vigile urbano coinvolti a Roma nell’inchiesta sul presunto stupro in caserma di un’italiana di 32 anni, una ragazza madre fermata per furto. Secondo quanto si apprende, i quattro indagati avrebbero svolto ruoli diversi, così come descritto nella denuncia: ossia uno dei militari avrebbe avuto rapporti sessuali con la donna mentre gli altri avrebbero assistito evitando di intervenire per stroncare l’episodio. Tutti hanno sostenuto che la donna era consenziente. Tre dei quattro indagati sono già stati sentiti dal procuratore aggiunto Maria Monteleone e dal sostituto Eleonora Fini. Tutti si sono presentati spontaneamente dopo aver appreso della denuncia presentata nei loro confronti. Uno di loro, nel corso dell’atto istruttorio, si sarebbe messo a piangere. Gli accertamenti puntano ora a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti, a cominciare dall’attendibilità del racconto della denunciante. Il punto della situazione e le modalità dell’indagine sono stati al centro nel pomeriggio di una riunione che i pm hanno avuto con il colonnello Lorenzo Sabatino, responsabile del nucleo operativo dei carabinieri di Roma

fonte:leggo               scelto da michele de lucia