BERLUSCONI CONTESTATO A HELSINKI -FOTO/VIDEO.GIUSTIZIA, GIOVEDÌ IL TESTO

0

 HELSINKI – Da Helsinki, dove partecipa al vertice dei leader del Partito Popolare Europeo, Silvio Berlusconi delinea la ‘road map’ dell’esecutivo per le prossime settimane: allontana le ipotesi di un imminente rimpasto nel governo e sottolinea come si proceda rapidamente sulla riforma della giustizia. Il presidente del Consiglio chiarisce di non aver mai preso in considerazione la proposta di legge sulla ‘prescrizione breve’ del deputato del Pdl Luigi Vitali, presentata a insaputa del governo «da un deputato che è stato invitato a ritirarla».

LE CONTESTAZIONI «Giu le mani dalla nipote di Babbo Natale» e «Qui il baciamano non funziona», quest’ultimo con un chiaro riferimento all’omaggio reso un anno fa dal Cavaliere a Muammar Gheddafi. Sono alcuni dei cartelloni in italiano esposti ad Helsinki da un gruppo di contestatori che ha atteso l’arrivo del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al vertice dei leader del Partito Popolare Europeo nella capitale finlandese. Il gruppo, una cinquantina di persone, la maggior parte delle quali italiane, è stato allontanato dalla polizia che staziona nei pressi dell’hotel che ospita la riunione in pieno centro ad Helsinki. Oltre al gruppo ‘italiano’ in strada, malgrado la temperatura rigidissima, sono presenti altre due ‘formazioni’ che protestano contro il governo finlandese e contro l’Unione Europea. Tra gli striscioni spicca uno con l’immagine del premier, ritratto in abito scuro, e la scritta in rosso ‘Don Silvio’ con una chiara allusione al film ‘Il padrinò. Anche alcuni cori che paragonano il premier italiano al leader libico.

TESTO PRONTO SULLA GIUSTIZIA Sulla giustizia il Cavaliere preferisce affidarsi a quella «riforma che precedentemente- dice- non abbiamo potuto presentare per il ‘no’ aprioristico di Fini e dei suoi». Il testo, rivela, «è già pronto» «Siamo d’accordo su tutti i punti principali- spiega Berlusconi – poi sarà, naturalmente, il Parlamento ad approfondire, discutere ed introdurre eventualmente innovazioni più profonde». Individuata anche la tempistica: «giovedì prossimo» sarà presentato in un Consiglio dei ministri straordinario ad hoc.

DISTENSIONE CON IL COLLE Il riferimento al ruolo del Parlamento appare come un ‘messaggio’ distensivo nei confronti del Quirinale. Il Cavaliere tende la mano: si dice d’accordo a proposito dell’intervento del Capo dello stato, Giorgio Napolitano, che chiede interventi mirati nei tagli alla ricerca scientifica. «Le parole del presidente Napolitano mi sembrano appropriate – spiega – Non bisogna intervenire con il machete ma con prudenza e saggezza».

CONSENSI AL 51% Messa da parte la ‘pratica’ giustizia, l’attenzione è tutta sulla tenuta del Governo. Berlusconi cita i suoi sondaggi che lo vedono «al 51% dei consensi» e sottolinea che la maggioranza può contare su un rassicurante «più 23 deputati» sull’opposizione quindi – dice rivolgendosi alla Lega Nord – «possiamo lavorare non solo sulle leggi amministrative ma anche sulle riforme». Riconosce che ora «la maggioranza è numericamente inferiore ma molto più coesa», cosa che «consente di lavorare meglio». Numeri che lo invitano a ragionare con «serenità» sulle richieste di rimpasto ed ingresso nel governo da parte dei ‘Responsabili’. Nessun riferimento diretto alla ‘candidaturà di Saverio Romano al dicastero dell’Agricoltura ma Berlusconi afferma che «il rimpasto non è così prossimo». Al deputato siciliano e al gruppo dei ‘Responsabilì rinnova però una promessa: «Dobbiamo aumentare il numero dei sottosegretari – rimarca – Stiamo preparando un disegno di legge ad hoc».

IL VERTICE DI HELSINKI Il Cavaliere si intrattiene sull’incontro con gli altri leader europei ad Helsinki, Angela Merkel in testa: «Abbiamo parlato di Libia – rivela – Siamo tutti concordi che dobbiamo muoverci insieme e che l’Europa deve preparare un Piano Marshall di sostegno di tutti i Paesi che stanno compiendo questo cambiamento». «Io ho parlato del piano umanitario che stiamo realizzando – aggiunge – Ho invitato gli altri Paesi a fare altrettanto: c’è stato totale accordo». Sottolinea che «non si è parlato» dell’ipotesi di un intervento militare nel paese nordafricano e rimarca la necessità di un «cambiamento della Libia verso la democrazia». C’è anche il tempo per scherzare con i cronisti finlandesi, mettendosi alle spalle la contestazione davanti all’albergo di un piccolo gruppo di italiani che ironizzavano sulla vicenda Ruby e sui suoi rapporti con Gheddafi. «Quello di stasera era un menù eccezionale, ho fatto anche il bis», dice ai cronisti facendo retromarcia su una battuta a proposito della cucina del paese nordeuropeo. «Non ho mai detto che la cucina finlandese non è buona – spiega – l’anno scorso stavo lottando per avere l’Agenzia Europea sull’Alimentazione in Italia e perciò ho fatto una battuta molto simpatica e senza cattiveria sulla renna affumicata» (Berlusconi aveva parlato di ‘renna marinatà). «Ma so perfettamente – conclude – che il filetto di renna non contiene assolutamente grassi, e per questo stasera l’ho chiesto una seconda volta»

fonte:leggo           scelto da michele de lucia