Crollo della ciminiera dell’antica cartiera di Valle dei Mulini di Amalfi.

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IL PUNGOLO di Barbone    1 marzo 2011

 

·        Crollo della ciminiera dell’antica cartiera di Valle dei Mulini.

      Prontissimo ed efficace il ripristino della viabilità e la messa in sicurezza.

      Da quale edificio si verificherà il prossimo distacco?

 

Il recente crollo della tipica ciminiera dell’antica cartiera Confalone, poi Dipino ed oggi De Luca, ha posto in evidenza la necessità di provvedere con urgenza al recupero di quegli antichi edifici dismessi o comunque carenti di manutenzione, di proprietà pubblica o privata, sui quali il costo dei necessari ed urgenti interventi di messa in sicurezza, dopo l’eventuale  verificarsi di crolli anche parziali, incide economicamente certamente molto più di quanto sarebbe occorso per assicurare in tempo utile almeno una periodica ed ordinaria manutenzione.

Va reso merito all’ammirevole impegno di Andrea De Luca, figliolo dei proprietari attuali della cartiera, per aver affrontato la critica e delicatissima situazione con caparbia prontezza e determinazione provvedendo ad individuare ditte e soluzioni capaci di assicurare privatamente un immediato, rapidissimo ed efficace intervento di messa in sicurezza al fine di ripristinare in tempi brevissimi il transito pedonale e veicolare in via delle Cartiere.

Vogliamo augurarci ora che finalmente si affronti con altrettanta determinazione la decisione sul destino definitivo di quell’immobile che non può e non deve rimanere più nell’incomprensibile stato di abbandono in cui versa da ormai troppi anni. Anche per evitare il pericolo di ulteriori possibili distacchi dal vetusto e fatiscente fabbricato.

A tal proposito c’è da temere che analoga sorte possa quanto prima toccare alla vecchia “fabbrica di Pansa”, ex opificio acquistato già molti anni fa dalla Provincia di Salerno e dal Comune di Amalfi quale sede del “Consorzio Ateneo” che ancora non si è capito cosa sia ed a cosa serva.

 Con la fame di case che c’è ad Amalfi, meglio sarebbe stato pensare ad una sua ristrutturazione ad uso alloggi per i nuclei familiari più disagiati o colpiti da sfratto esecutivo.

Una cosa è certa; quell’edificio versa in pessime condizioni a causa della totale mancanza da anni di qualsiasi intervento di manutenzione.

C’è pericolo di possibili distacchi di intonaci, di tegole, di infissi fatiscenti, di vetrate delle finestre del tutto prive di manutenzione, oltre alla presenza di vecchie canne fumarie di cemento-amianto esposte alla continua erosione degli agenti atmosferici.

Cosa si aspetta ad intervenire? Che ci scappi prima il morto? Cosa fanno Provincia e Comune?

Andrea Amendola

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