Massa lubrense tutti assolti per il processo per i lavori a Lo Scoglio

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Massa Lubrense, penisola sorrentina , Sorrento. Riceviamo e pubblichiamo intervento dell’ingegner Antonio Elefante

Egregio direttore

Chi le scrive è stato il progettista e il direttore die lavori di ristrutturazione del complesso turistico denominato Lo Scoglio , ubicato in località Marina del Cantone in MassaLubrense.

Allo scopo di poter eseguire lavori piuttosto consistenti di riqualificazione ambientale e recupero di tale struttura è stato necessario eseguire una variante specifica al PRG, dal momento che l’intervento non era ordinariamente eseguibile, stanti i vincoli e le stesse previsioni di Piano. Per fare  cio,  la normativa del DPR 447/98 ci ha obbligato ad eseguire una complessa procedura amministrativa attraverso la istituzione di una conferenza dei servizi a cui hanno partecipato almeno 15 amminsitrazioni competenti ad esprimersi. Alla fine di tale lunghissimo iter amministrativo e grazie anche alla sensibilità e capacità sia dei tecnici che  degli amminsitratori del Comune di Massalubrense, abbiamo ottenuto un permeso di costruire. Ovviamente , in un contesto come il nostro , ove la regola è contrassegnata da una diffusa negatività , accade che chi invece prova ad esprimere positività viene immediatamente additato come anormale e, tal motivo, deve essere perseguito.

Orbene , nonostante , avessimo avuto cura di tuti i dettagli e di ogni possible difficoltà , siamo stati oggetto di una incredibile , straordinaria e contemporanea azione giudiziaria da parte di Polizia di Stato, Finanza, Carabinieri e Guardia Costiera che ha portato al sequestro dell’immobile in corso di costruzione. L’immobile è rimasto sequestrato per ben dua anni con gravi danni per l’immagine e per la economia dei proprietari. Tuttavia, dopo una lunga e farraginosa consulenza tecnica disposta dalla Procura l’immobile è stato dissequestrato ed è stato possibile il suo completamento. Nonostante avessimo dimostrato la inconsistenza delle accuse mosse , nel giugno del 2008 il Giudice del Tribunale di Sorrento ci ha condannato , me compreso,  ad una pena detentiva di mesi 10 per presunte violazioni urbanistiche e paesaggistiche.  Ieri , la settima sezione della Corte di Appello del Tribunale di Napoli , a cui ci siamo rivolti , ci ha assolti perchè il fatto non sussiste, ridandoci la dignità e l’onore rubato.

Ora a tutti è abbastanza noto cosa era ” Lo Scoglio “prima dell’intervento e cosa è oggi,   e quale sia stato effettivamente l’intervento di riqualificazione dell’intero sito.

Ora la domanda viene spontanea,

Chi ripagherà i proprietari dello Scoglio e il sottoscritto dei 5 anni di sofferenze e di preoccupazione per essere stati addidati ed anche condannati per un reato che non abbiamo commesso ? 

La fiducia nella giustizia , nonostante tutto, rimane integra.

Noi  auspichiamo sempre di incontrare lungo la nostra difficile strada  ancora  giudici imparziali e  sereni ma , sopratutto, disponibili ad ascoltare e a giudicare con coscienza.