Salerno .Costa caro andare al liceo

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A Salerno da 40 a 140 euro per iscriversi alle superiori: aumenta il contributo per le famiglie. Calano le richieste per studiare al liceo classico Tasso, record invece allo scientifico “Severi”

• Costa caro iscriversi al primo anno delle superiori, a maggior ragione se si sceglie di frequentare il liceo classico più “in” della cittá, il “Tasso” di piazza San Francesco. Il preside, Salvatore Carfagna ha alzato la tassa di iscrizione, o per meglio dire il contributo economico che ogni alunno è tenuto ha versare, a 100 euro, superando di molto la media registrata nelle altre scuole. • Dove si spende intorno ai 50 euro. Per quanto riguarda questo aspetto, il liceo classico viene superato solo dall’istituto alberghiero “Virtuoso” di via Calenda, dove il contributo chiesto agli alunni è di 140 euro, somma ben motivata dalle tante attivitá propedeutiche alla formazione degli chef di domani. Il più economico sembra invece essere il liceo scientifico “da Procida”, i cui studenti pagano ogni anno solo 40 euro per poter far parte della scolaresca. Non è forse un caso quindi che il “Tasso” vedrá il prossimo anno diminuire il numero degli studenti del primo anno mentre il “da Procida” chiude le preiscrizioni registrando un lieve aumento di preferenze. • Un quadro completo delle prime classi dell’anno accademico 2011-12 si avrá però solo dopo il 12 marzo, termine ultimo entro cui le scuole medie inferiori completeranno le procedure di preiscrizione dei propri alunni agli istituti superiori. Da un primo giro di cognizione condotto nelle segreterie si evince che a Salerno sono i licei a continuare a richiamare un numero sempre maggiore di alunni. Cifre da record si registrano infatti al liceo scientifico “F. Severi”, diretto da Renato Peduto, nella zona orientale della cittá, che è arrivato finora ad accettare ben 340 iscrizioni confermando il trend di crescita degli ultimi anni. Buoni anche i risultati raggiunti da i due licei scientifici di Salerno centro, il “Da Vinci” e il “Da Procida”. Quest’ultimo, ad oggi, conta 269 iscrizioni, 15 in più di quelle dello scorso anno, mentre l’istituto di via Principessa Sichelgaita, si è fermato, almeno per ora, a quota 160. Il dirigente scolastico, Salvatore Cicenia, si è detto comunque ben contento del risultato raggiunto, «in controtendenza rispetto ad altre realtá della cittá nonostante le ristrettezze apportate agli organici», ha commentato prevedendo inoltre, per il prossimo anno, la formazione anche della prima F, nuova sezione che si aggiunge alle cinque presenti. • Non tutte le scuole in cui sono aumentati gli alunni procederanno però a formare nuove classi – la pianta organica dei docenti, potata senza pietá dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, non lo permette infatti – e così è molto più verosimile che in parecchi istituti si formeranno classi che rasentano le 30 unitá, quando la norma ne prevede 27. A scapito, ovviamente, sia dei docenti che degli stessi studenti. • In calo, come giá accennato, le iscrizioni al liceo classico “Tasso” dove ad oggi, si contano 138 nuovi iscritti, a fronte dei 169 accolti lo scorso anno. La vera rivoluzione sembra invece esserci stata al liceo statale “Alfano I”, di via Dei Mille, a Pastena, dove da quest’anno sono stati aggiunti all’offerta formativa gli indirizzi coreutico e musicale: dalle scarse 240 iscrizioni registrate l’anno scorso si è passati alle 320 per il prossimo anno, con grande soddisfazione del preside Antonio Lepre. • Risultati simili a quelli ottenuti negli anni passati per il liceo classico “De Sanctis” di Torrione alto, per l’istituto tecnico “Genovesi” e per l’Ipsia “Trani” dove, fino a questo momento, non sembrano esserci stati grandi stravolgimenti nella didattica e verranno quindi riconfermate le classi formatesi in passato.

fonte La Citta

Proposto da Michele Pappacoda