MASSA LUBRENSE. Violazione della normativa riguardante il gioco d’azzardo

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MASSA LUBRENSE. Violazione della normativa riguardante il gioco d’azzardo. È su questa base che nei giorni scorsi sono stati sequestrati cinque terminali per giocare il poker online, collocati presso la sala giochi «Los Vagos», che si trova presso la frazione di Monticchio. Per lo stesso motivo è stato denunciato anche il proprietario della struttura, G.M., residente nello stesso Comune di Massa Lubrense. L’operazione è stata condotta da una task-force formata dai carabinieri della locale stazione, guidati dal maresciallo Giacomo Sammartano e coordinati dal capitano Massimo de Bari della compagnia di Sorrento e dagli agenti della polizia municipale del Comune costiero, agli ordini del tenente Carlo Fabiano e diretti dal capitano Rosa Russo. Nel corso di un sopralluogo effettuato all’interno della sala giochi sono stati rinvenuti i cinque terminali collegati in rete con un’azienda con sede a Roma, e attraverso i quali era possibile per i clienti dell’esercizio partecipare a partite di poker online. Una pratica vietata dalla legge se la «poker room» non è autorizzata dai Monopoli di Stato e dispone della regolare licenza per l’esercizio dell’attività. La normativa, inoltre, prevede che si possa giocare in rete solo accedendo ai siti dei giochi, attraverso il portale dei Monopoli di Stato. In seguito alle violazioni riscontrate all’interno della sala giochi, quindi, militari e agenti hanno proceduto al sequestro dei cinque computer e alla denuncia del titolare della sala giochi. Sequestro convalidato alcuni giorni fa dalla procura della Repubblica di Torre Annunziata. Un problema, quello della passione per il gioco, che assume sempre più i contorni di un allarme sociale. A confermarlo è il costante aumento del numero delle persone, soprattutto giovani, che si avvicinano a queste pratiche, che però possono portare a vere e proprie dipendenze, fino a rimanere intrappolati nella spirale dell’usura. Non di rado, infatti, si verifica che per dare sfogo alla loro mania i giocatori arrivano ad indebitarsi ed a chiedere prestiti agli usurai, che praticano tassi di interesse spesso insostenibili.

Massimiliano D’Esposito Il Mattino

 

scelto da Michele Pappacoda