Tribunale, rubati fascicoli e pc

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Nei giorni scorsi rubata anche la borsa di un’assistente dei pm. Cardiello (Pdl): è guasto persino il metal detector.

SALERNO – Adesso anche il ministro Angelino Alfano conosce lo stato di degrado, denunciato più volte da avvocati e magistrati, in cui versa il Tribunale di Salerno. far scoppiare il caso sono stati il furto di tre computer, scomparsa di alcuni faldoni contenenti documenti di indagine e la sparizione della borsa di un’assistente di un pm. Tutti fatti inseriti in una interrogazione presentata dal senatore Franco Cardiello (Pdl) al Guardasigilli. Nella nota, il parlamentare ha denunciato anche la recente aggressione subita da un magistrato della sezione civile, Antonella Di Stasi, lo scorso 2 febbraio durante la celebrazione di una udienza. Il giudice aggredito da due donne fu difeso dagli avvocati. Cardiello ricorda come la mancanza di sicurezza nel Tribunale abbia provocato la scomparsa di «documenti e fascicoli», prima di passare a elencare i disservizi che da anni attanagliano il Palazzo di Giustizia di corso Garibaldi. LE PECCHE – «Il metal detector presente all’ingresso non funziona — aggiunge l’esponente del Pdl — i nastri per il controllo delle borse non sono attivi, numerosissimi sono i fascicoli incustoditi davanti alle porte di accesso delle aule giudiziarie e altrettanto numerosi quelli accatastati nell’archivio giudiziario, in librerie prive di alcun vetro di protezione. Gli agenti della polizia penitenziaria e i carabinieri presenti compiono ogni giorno sforzi notevoli per far fronte ad ogni esigenza di sicurezza. Anche il personale che presta servizio all’interno del Tribunale opera in maniera diligente con gravi rischi per la propria incolumità». LA COMPETENZA – L’unica pecca, accusa allora Cardiello, sarebbe quella relativa al servizio di sicurezza esterna, la cui competenza dovrebbe spettare al Comune di Salerno. «La sicurezza all’interno del Tribunale dipenderebbe dai carabinieri — rilancia il parlamentare— mentre quella all’esterno, secondo quanto hanno riferito gli stessi magistrati al termine di un incontro, dipenderebbe dal Comune che dovrebbe avvalersi, a tal fine, della collaborazione di istituti di vigilanza privata. Il moderno complesso edilizio della Cittadella giudiziaria, tuttora inutilizzato, potrebbe rappresentare una valida soluzione a questi gravi problemi di sicurezza» . Il parlamentare chiede al Guardasigilli tempi e modalità per la conclusione dell’opera di Chipperfield. IL FINANZIAMENTO E L’ESPOSTO – Senza fare cenno, però, al finanziamento chiesto al Governo da avvocati, magistrati e amministrazione comunale per la consegna definitiva dei lavori. «E’ importante che la questione sia arrivata fino a Roma — replica il presidente del Tribunale di Salerno, Francesco Paolo Ferrara — tutti ormai sanno, da anni, in che condizioni siamo costretti a lavorare. I locali sono quello che sono, abbiamo molte sedi distaccate e la carenza di risorse non fa altro che aggiungere disordine al disordine. Ma non me la sento assolutamente di puntare il dito contro carabinieri e questura, che fanno sempre ciò che possono, ma non ci stancheremo mai di chiedere maggiore vigilanza». Rassegnazione anche nella replica dei sindacati di categoria che, tre anni fa, inoltrarono al ministero della Giustizia, un esposto, con tanto di foto allegate, come prova dello stato di precarietà delle aule e degli uffici amministrativi del Tribunale di Salerno. Quell’esposto, però, è rimasto lettera morta.

Angela Cappetta Il Corriere del Mezzogiorno

proposto da Michele Pappacoda