Il Capo dello Stato ha premiato Enrico Gusberti, professore di Storia del Rinascimento nell’Università di Bologna.

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IL CAPO DELLO STATO HA CONSEGNATO I PREMI PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

DELLE ACCADEMIE NAZIONALI DEI LINCEI, DI SAN LUCA E DI SANTA CECILIA

 

Napolitano: “Quel che ci accomuna e ci distingue come Nazione è la cultura: nostro fondamentale punto di orgoglio e di forza”

 

Maffei: “L’Accademia dei Lincei è impegnata nella formazione dei giovani e nelle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia”

 

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel corso della cerimonia di consegna al Quirinale dei Premi Presidente della Repubblica 2010 dell’Accademia Nazionale dei Lincei, dell’Accademia Nazionale di San Luca e dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ha ricordato che i Premi furono istituiti dal Presidente Luigi Einaudi nel 1948 per l’Accademia dei Lincei e nel 1950 per le altre due Accademie.
“In anni duri nei quali incombevano i problemi della ricostruzione di una economia e di una società dissestate e sconvolte – ha affermato il Presidente Napolitano – tra le prime cure di Luigi Einaudi eletto – dopo l’entrata in vigore della Costituzione – Presidente della Repubblica con mandato settennale vi fu quella dell’incoraggiamento della cultura e delle arti”.

“Oggi – ha proseguito il Capo dello Stato – in tempi comunque difficili, non dobbiamo perdere di vista, nel tanto frastuono e tra i tanti motivi di ansietà che viviamo, un dato essenziale e confortante di cui continuare ad aver cura come mostrò di averne il Presidente Einaudi. Quale sia il dato essenziale di cui parlo è presto detto: quel che ci accomuna e ci distingue come Nazione – ha affermato il Capo dello Stato – è più di ogni altro elemento la cultura, il patrimonio storico di cui siamo eredi, la cultura che vive in tutte le sue espressioni come ricerca e come creazione. È qui un nostro fondamentale punto di orgoglio e di forza nel presentare al mondo il bilancio dei 150 anni dell’Italia Unita”.

Il Presidente dell’Accademia dei Lincei, Lamberto Maffei, presentando il premio assegnato a Enrico Gusberti, ha ricordato che l’Accademia è una delle istituzioni che rappresentano la cultura del Paese e la conoscenza nei vari rami del sapere” aggiungendo che “essa intende svolgere un ruolo attivo interpretando la cultura come un mattone per costruire la casa della dignità e dei rapporti civili”.

“In questo spirito – ha aggiunto Maffei – l’Accademia ha incentrato  l’attività di questo anno accademico su due temi: la formazione dei giovani e le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Per quanto riguarda i giovani l’Accademia ha attivato una serie di iniziative volte a sostenere il livello della formazione, a valorizzare le eccellenze e a promuovere l’educazione al ragionamento razionale e allo spirito critico. D’intesa con il Ministero dell’Istruzione e con le associazioni degli insegnanti  abbiamo in progetto di  introdurre e diffondere in Italia il programma “La main à la pâte” già  in uso in molte scuole europee e del mondo. Questo programma intende favorire l’acquisizione di una corretta metodologia di apprendimento e di pensiero, proponendola adeguatamente sin dalla scuola primaria nell’insegnamento delle discipline scientifiche. L’Accademia dei Lincei, insieme con il MIUR, intende diventare il polo nazionale per  il coordinamento dei centri pilota e di tutte le attività legate al progetto “La main à la pâte”. Per valorizzare il merito  degli studenti – ha proseguito  Maffei – l’Accademia continua a bandire come ogni anno borse di studio per l’Italia e l’Estero e  ha deciso di indire per i prossimi anni, in collaborazione con il MIUR,  la Giornata delle eccellenze per premiare gli studenti vincitori delle olimpiadi nelle varie discipline. L’Accademia dei Lincei inoltre partecipa in prima persona alle celebrazioni del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia”.

Il Presidente Lamberto Maffei ha concluso dando lettura della motivazione del Premio assegnato dall’Accademia a Enrico Gusberti professore di Storia del Rinascimento nell’Università di Bologna, per la sua opera «This star of England. La concezione della regalità in Inghilterra e il mito di Enrico V (secoli XIV-XVII)».

 

[Segnalazione di Maurizio Vitiello; dal lancio-stampa ricevuto.]

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