UCCISO GENNARO ´O PAZZO CAMORRA CHOC -VIDEO

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Napoli, attimi di terrore al Corso Malta Pregiudicato ucciso in un agguato/Foto
Maradona giocò per far operare il figlio

NAPOLI –  Una esecuzione in piena regola. I killer hanno aspettato che Gennaro Quarto, detto ‘Gennaro ‘o pazzo’, passasse con il suo scooter per via Notar, a due passi da Corso Malta nel cuore di Napoli (quartiere Arenaccia a due passi dalla Stazione) per scaricargli a addosso decine di colpi di pistola. Il volto ridotto a una maschera di sangue che neppure il casco è riuscito a coprire. Gennaro ‘o pazzo, pregiudicato era una figura nota. Il suo soprannome pari derivi da un suo modo di dire, derivante dalla passione per il Napoli Calcio: «Chi non è del Napoli deve essere ucciso».

Proprio la sua passione per la squadra del Napoli gli “servì” per salvare il figlio, Luca oggi 26 anni. Quarto si rivolese nientemeno che a Diego Armando Maradona, che giocò una partita di beneficenza per finanziare al ragazzino un delicato intervento chirurgico. Dopo la riuscita dell’intervento Quarto si recò a piedi nudi fino al santuario di Pompei, un’azione che fu alla base della richiesta di una perizia psichiatrica. Non solo. In una puntata del 2003 di ‘C’e’ posta per te’, la trasmissione di Maria De Filippi, Luca e Maradona si abbracciarono a distanza di circa venti anni. Il padre del ragazzo all’epoca ricordò che per giocare quella partita di beneficenza, grazie alla quale vennero raccolti 74 milioni di lire, Maradona pagò di tasca propria 12 milioni di lire ai Lloyds di Londra, società con la quale era assicurato.

Risale al 1995, invece, un altro episodio che fece parlare di Gennaro Quarto. Imputato di concorso in rapina in un processo si presentò all’udienza scalzo. Con gli agenti addetti al controllo all’ingresso del tribunale o che gli fecero presente che non poteva entrare in un’aula di giustizia a piedi nudi si giustificò dicendo: «Ma mi hanno detto di presentarmi a piede libero». Nel 1998, invece, Gennaro Quarto fu protagonista di un procurato allarme nei pressi della Curia di Napoli, dove abitava, denunciando la presenza di un presunto ordigno all’interno di un contatore dell’Enel che provocò l’isolamento della zona e l’arrivo degli artificieri.

(la visione del video si raccomanda a un pubblico adulto)

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fonte:leggo            scelto da michele de lucia