Il new-deal del Conservatorio di Salerno

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Annunciato nel corso del collegio dei docenti, dal commissario straordinario Fulvio Maffia e dal suo vice Giancarlo Iacomini, il termine del commissariamento del “Giuseppe Martucci”. Elezioni per il nuovo direttore previste a breve e istituzione in trasferta per due anni per permettere di concludere i lavori di ristrutturazione dell’ala est dell’edificio

Erano le idi di marzo del 2009, quando annunciammo da queste colonne l’arrivo della task-force nominata dal Ministero Istruzione Università Ricerca, capitanata dal commissario straordinario Fulvio Maffia, direttore del Conservatorio Statale di Musica “Gesualdo da Venosa” di Potenza, nonché docente qui a Salerno di pianoforte, nel ramo dedicato alla Didattica,  per porre ordine nelle carte “sporche” del  “Giuseppe Martucci” di Salerno, accumulatesi nel corso della reggenza  di  Francesco De Mattia. Un commissariamento lungo quello di Fulvio Maffia, che affiancato dal suo vice Giancarlo Iacomini, ha rimesso in pari gli anni accademici arretrati dei corsi di I, II livello e corsi abilitanti, nonché fatto comparire il nome del conservatorio in diverse prestigiose rassegne, al di là della qualità delle varie formazioni cameristiche sguinzagliate nel periodo natalizio e pasquale per l’intera provincia, avviato proficuamente il progetto Erasmus, così come i lavori di ristrutturazione del corpo centrale dell’Umberto I. Nell’ultimo collegio dei docenti, svoltosi giovedì scorso, il commissario straordinario ha annunciato finalmente il termine del suo operato. Gli ultimi atti sono la spedizione del nuovo statuto del “Giuseppe Martucci” al Ministero per l’approvazione, dopo aver apportato alcune rilevanti modifiche, la notizia dell’ acquisizione del secondo livello di Musicologia, così come dell’area di Management per lo spettacolo, che sarà affidata a Francesco Scala, unitamente alla notizia che il conservatorio dovrà essere ospite, per circa due anni, di sedi alternative, individuate in istituti di Cava De’ Tirreni, di Scafati, e ancora di qualche altro edificio, che si spera, per intercessione del Sindaco Vincenzo De Luca (siamo pur sempre in campagna elettorale!) possa rinvenirsi in città, mentre la sede amministrativa resterà nel corpo centrale dell’Istituto di Via de’ Renzi, ove già sono stati ultimati i lavori di consolidamento e ristrutturazione. Sito web nuovo, responsabile della comunicazione e dell’immagine dell’ istituzione capace, questa l’eredità che lascia Fulvio Maffia, il quale rientra nelle fila dei docenti, a Salerno, mentre è in scadenza il suo mandato di direttore a Potenza, al nuovo capo del Martucci che s’ipotizza potrebbe essere eletto prima dell’estate, la cui elezione potrebbe anche trasformarsi in un vero e proprio plebiscito per Fulvio Maffia, dopo due anni di metodica e proficua semina. E il vice-direttore? Il nuovo statuto non ne prevede più l’annuncio in sede di candidatura e qui gli animi in assemblea si sono scaldati, poiché l’intera corte (o coorte?) costituita sapientemente dal nostro commissario, a cominciare da Giovanni Carlo Cuciniello, prossimo al pensionamento, e i vari direttori che abbiamo visto dirigere sul podio natalizio delle formazioni A e B del Martucci, Magni, Desideri, Avallone, aspirerebbero al delfinato, il cui reggente sarà, a questo punto, rivelato solo dopo l’elezione del direttore. Con buona parte dei conservatori d’Italia in cattive acque, non ultimo quello di Napoli, ove i carteggi dell’amministrazione, (cosa che a Salerno non è avvenuta) sono nelle mani delle Fiamme Gialle, di musica purtroppo se ne ascolterà sempre meno, soffocata da infinite materie e materiucole teorico-letterarie, simbolo velato di una creatività che spesso è una complessa e indecifrabile mediazione tra manualità e acutezza intellettiva, vittima di questa riforma che ha operato una spaccatura metodologica troppo netta, oltre che discriminante, finendo per disperderla, annacquarla, privandola di un indirizzo pratico appropriato, ma adornandola di quella invidiata e caduca corona d’alloro.

Olga Chieffi

(Dalla prima pagina de’ “Il  Roma-cronaca di Salerno” del 22/02/2011)