Napoli, raid contro Enerambiente. Perquisizioni in casa e negli uffici di Losa, Gavioli, Corrado e Dario Cigliano

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NAPOLI – Agenti della Digos della questura di Napoli e del nucleo di polizia tributaria del comando provinciale della Guardia di Finanza partenopeo hanno effettuato oggi varie perquisizioni nelle sedi di Enerambiente di Napoli e Venezia Perquisizioni anche nella sede principale dell’Asia e nelle abitazioni e negli uffici dell’assessore al Personale del Comune di Napoli Pasquale Losa, ex presidente di Asia, e di Corrado e Dario Cigliano, e di Stefano Gavioli. Le perquisizioni sono state disposte dalla Procura della Repubblica di Napoli nell’ambito delle indagini sulla devastazione di strutture e mezzi di Enerambiente, società affidataria di Asia per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani a Napoli, avvenute lo scorso mese di settembre, in piena emergenza rifiuti. Per quella vicenda sei persone, tra cui anche il presidente della società cooperativa Davideco Salvatore Fiorito, sono finite agli arresti in esecuzione delle ordinanza disposte dal gip del Tribunale di Napoli lo scorso mese di gennaio. Le indagini hanno consentito di accertare che il ricorso al lavoro interinale di soci e di alcune cooperative – la «San Marco» e, poi, «Nuove Frontiere» e «Davideco» – per la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti a Napoli, appaltato da Asia a Enerambiente, era funzionale all’imposizione di assunzioni clientelari di personale interinale – anche attraverso pagamenti illeciti – che venivano effettuate su segnalazioni di politici, sindacalisti e funzionari di Asia. Le indagini riguardano anche la legittimità di alcune clausole contrattuali imposte ad Asia dopo l’improvvisa decisione di Enerambiente di non stipulare il nuovo contratto d’appalto del 2010 per il servizio di raccolta. In merito all’inchiesta, da Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli, fanno sapere di essere a completa disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il Mattino di Napoli

proposto da Michele Pappacoda