LIBIA, IN PERICOLO FORNITURE GAS PER L´ITALIA -FOTO/VIDEO FRATTINI: TEMO GUERRA CIVILE

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TRIPOLI – Arriva subito, pochi giorni dopo l’inizio della protesta in Libia, l’esempio di come i disordini nel Maghreb e in particolare nella nazione guidata da Gheddafi possano avere ripercussioni anche nel nostro Paese. Secondo quanto appreso, le forniture di gas dalla Libia all’Italia si starebbero avviando verso una progressiva interruzione, dopo che i manifestanti della città di Nalut hanno minacciato di chiudere il gasdotto che passa proprio per la loro provincia.

Il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega all’energia, Stefano Saglia, ha però subito specificato che non ci dovrebbero essere problemi per l’approvvigionamento: le forniture di gas, ha detto Saglia, «non sono interrotte, ma la situazione è molto complicata di fronte ad una guerra civile di proporzioni imprevedibile». Saglia ha detto che «l’attenzione resta alta». Il ministero ha per questo già allertato il Comitato di sicurezza sulle forniture di gas ed è eventualmente pronto ad utilizzare gli stoccaggi «ordinari e di sicurezza».

«Storicamente – ha proseguito Saglia – anche nei momenti più difficili la Libia di Gheddafi non ha mai interrotto le forniture. Oggi però la situazione è imprevedibile. Qualora dovesse esserci uno scenario di interruzione – ha spiegato il sottosegretario – è già allertato il Comitato di sicurezza sulle forniture di gas e si utilizzerebbero gli stoccaggi ordinari e di sicurezza. Quindi non ci dovrebbero essere problemi». Saglia ha infatti specificato che il gasdotto Transitgas, che porta in Italia il gas dal nord Europa, è ormai tornato in funzione, dopo l’interruzione di questa estate. Quindi «ci sono stoccaggi non utilizzati. Non c’è motivo di preoccupazione». Il sottosegretario ha ricordato del vertice di questa sera tra il presidente del Consiglio e tutti i ministri interessati dall’emergenza, convocato perchè «gli scenari non sono attualmente prevedibili. Ci dobbiamo preparare ad ogni eventualità». La Commissione emergenza gas del ministero monitora comunque costantemente gli afflussi e «è in contatto con Snam. Ad ora – ha proseguito Saglia – non ci sono novità significative. Pensiamo di poter reggere un’eventuale scenario più grave».

FRATTINI: TEMO GUERRA CIVILE «Siamo molto preoccupati per il rischio di una guerra civile e per i rischi di un’immigrazione verso l’Unione Europea di dimensioni epocali». Lo ha detto il ministro degli esteri Franco Frattini durante una conferenza stampa al Cairo seguita all’incontro con il segretario generale della Lega Araba Amr Mussa, durato circa 45 minuti.

ALLE 13 PRIMO VOLO DA FIUMICINO È in programma per le 13:00 all’aeroporto di Fiumicino la partenza di un primo volo speciale di Alitalia, concordato con la Farnesina, che si affiancherà ai voli di linea previsti per il rientro dei connazionali dalla Libia. Secondo quanto si è appreso la compagnia ha messo a disposizione, oltre ai due consueti collegamenti giornalieri (uno già partito per Tripoli questa mattina alle 8.15), un volo speciale, operato con un Boeing 777 capace di 280 posti, per consentire in tempi quando più rapidi il rientro dei connazionali che stanno confluendo gradualmente all’aeroporto della Capitale libica. L’aereo, salvo ulteriori cambiamenti di programma, dovrebbe poi rientrare da Tripoli a Roma intorno alle 17. Intanto a Fiumicino, con un ritardo 4 o 5 ore rispetto all’orario programmato, sono attesi i primi voli in arrivo dalla Libia, intorno alle 14.

IN PARTENZA NAVE MIMBELLI La nave della Marina Militare Francesco Mimbelli, mobilitata in relazione alla crisi in Libia, si trova su base a Taranto: secondo quanto si è appreso, dovrebbe salpare oggi. Si tratta di una nave specializzata nella difesa aerea, con già molte attività operative alle spalle.

MATTINATA CALMA Un corrispondente della Bbc a Tripoli riferisce questa mattina che in città c’è una fortissima presenza di mezzi militari e che «sembra esserci calma dopo una notte spaventosa». «La gente – riferisce il giornalista – ha paura e resta a casa, per le strade c’è pochissimo movimento. Residenti a Tripoli hanno confermato che ieri le zone intorno alla Piazza verde sono state pesantemente attaccate, ma non ci sono conferme sul numero dei morti». Questa mattina l’emittente al Jazira citando testimoni a Tripoli aveva parlato di nuovi bombardamenti aerei oggi.

ONU CHIEDE INCHIESTA, OGGI RIUNIONE LEGA ARABA L’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Navi Pillay ha chiesto oggi una «inchiesta internazionale indipendente» sulle violenze in Libia ed ha chiesto lo stop immediato delle «gravi violazioni dei diritti dell’uomo compiuti dalle autorità libiche».
La Lega Araba, a livello di ambasciatori, ha convocato per oggi pomeriggio una riunione straordinaria per discutere della situazione in Libia. Due giorni fa il rappresentante di Tripoli presso l’organismo panarabo ha rassegnato le dimissioni per protestare contro la violenta repressione dei manifestanti.

RIMPATRIATI 20 DIPENDENTI AZIENDA DI UDINE Una ventina di dipendenti dell’azienda «Ravanelli» di Venzone (Udine) sono partiti stamani da Tobruk, nella parte orientale della Libia, diretti in Egitto, da dove verranno rimpatriati in Italia. Lo ha riferito all’ANSA una portavoce dell’azienda friulana, specializzata in lavori di urbanizzazione, che sta compiendo lavori di infrastrutturazione della città libica, sospesi a causa dei disordini nel Paese nordafricano. Il gruppo della Ravanelli è formato da 12 cittadini italiani, cinque croati, tre romeni e un bulgaro, cui si sono aggiunti tre cittadini belgi non dipendenti della società. Il gruppo è diretto al Cairo, che dista circa 160 chilometri da Tobruk, e sarà preso in consegna all’Ambasciata italiana in Egitto. In loco rimane il «campo base» dei lavori della Ravanelli, con attrezzature che sono state messe in sicurezza, con l’aiuto della popolazione locale. 

fonte.leggo                 scelto da michele de lucia

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