Ac Amalfi cade in casa e recrimina per l´arbitraggio e la sfortuna

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Ac Amalfi – Paolo Masullo 0-4
18°Fresi (Rig), 49°Sapia (Rig), 76°Cecere, 90+1°Manzo

Ac Amalfi
Vererame, Esposito L, Ferrigno, Cioffi, Mansi S, Mansi G (Brangi R), Brangi A,

Buonocore, Florio, Fasanella (Bonito), Cipriano. All. Gerardo Lucibello

Paolo Masullo
Manzo G (Clemente G), Parrella A, Granato G, Morelli C, Aurilio G, Noschese R, Munaretto

S, Fortunato (Leone P), cecere R, Fresi S (Manzo A), Sapia F. All. Miranda Paolo

Ammoniti: Cioffi, Ferrigno, Buonocore, Cipriano; Parrella, Noschese, Cecere
Angoli: 8-3 Ac Amalfi
Recupero: 1/1

Difficile descrivere una partita come quella che si è giocata al Comunale di Maiori, tra

Ac Amalfi e Paolo Masullo. Forse il punteggio finale potrebbe far pensare ad una

sconfitta senza attenuanti, netta; ma vi assicuriamo che non è assolutamente così.

Sembra un paradosso ma, forse, quella di oggi è stata una delle migliori prestazioni

offerte dall’Amalfi in questo campionato, a livello di gioco ma specialmente per

occasioni create. Uno 0-4 bugiardo, figlio di errori arbitrali colossali e di tanta

sfortuna in fase realizzativa. Il Paolo Masullo prenta nell’undici titolare Salvatore

Fresi, ex Inter Salernitana Napoli Juventus, ma è l’Amalfi a dettare legge sin da subito

e dopo 5 minuti Florio va via sulla sinistra, dentro per Cipriano che appoggia fuori per

Buonocore, tiro che viene deviato e sorvola di nulla la traversa. Due minuti dopo lancio

in profondità per Fasanella che di tacco la da dietro a Florio al limite, tiro violento

alto di poco. Al 9° cross dalla destra di Gianni Mansi, sul secondo palo Cipriano

indisturbato colpisce di testa debolmente e il portiere ci arriva. Passa un minuto e da

una rimessa laterale veloce, Florio si invola verso la porta, ma il tiro sul primo palo

viene deviato in calcio d’angolo dall’estremo difensore salernitano. Il Paolo Masullo

non riesce a reagire in nessun modo alla furia costiera; al 12° palla recuperata da

Fasanella tra le linee, in profondità per Florio che davanti al portiere cerca di

incrociare sul palo opposto, ma miracolosamente un difensore riesce ad evitare la rete

salvando sulla linea. 15° Cipriano in area di rigore, arriva il difensore che

lateralmente lo butta giù con una violenta spallata, per l’arbitro è tutto regolare. Al

17° è Fasanella che cerca la via della rete con un tiro dal limite ad incrociare, ma il

portiere riesce a parare con qualche affanno. Al 18° l’episodio clamoroso che da la

svolta alla gara; il Paolo Masullo beneficia di un calcio di rigore per fallo

inesistente in area, l’unica volta che la squadra ospite era riuscita ad arrivare a

ridosso della porta amalfitana; dal dischetto Salvatore Fresi realizza l’1 a 0 tra le

vibranti e giuste proteste. L’Amalfi riparte con rabbia e un minuto dopo Fasanella si

presenta in area, calcia sul primo palo, ma è ancora un miracolo del portiere ospite a

negare la segnatura. Al 30° il Paolo Masullo si procura un calcio di punizione dal

limite, alla battuta va Salvatore Fresi, ma il suo tiro a girare sulla barriera è preda

in tuffo di Verderame. Due minuti dopo ancora punizione dal limite, ma questa volta per

l’Amalfi, Florio tira di poco alto alla destra del portiere. Al 36° il Paolo Masullo

opera la prima sostituzione, togliendo dal campo un Fresi mai in partita e preso in

mezzo dal centrocampo amalfitano. Ma è l’Amalfi la sola padrona del campo;al 38°

punizione dalla trequarti di Sabatino Mansi, la palla lunga sul secondo palo raggiunge

Fasanella libero sul secondo palo, l’attaccante mette giù e cerca anticipare il tiro, ma

la palla esce. Un minuto dopo lanzio in verticale sulla sinistra per Fasanella che dal

fondo riesce a metterla dietro per Florio, il quale appoggia al limite per l’accorrente

Brangi che di destro, di prima, lascia partire un destro violento che esce di poco fuori

a portiere battuto. Al 41° è ancora Amalfi, Cipriano tiene in gioco un pallone destinato

ad andare fuori, serve Florio, passaggio dentro per Buonocore che defilato cerca un

sinistro sul primo palo, ma il pallone termina ancora fuori. Su questa azione finisce un

primo tempo incredibile, in cui si è giocato ad una porta sola, un primo tempo che ha

l’amaro sapore della beffa, con un rigore inventato e una marea di azioni non

concretizzate.
Nel secondo tempo al primo minuto è ancora l’asse Fasanella – Florio sull sinistra che

libera quest’ultimo al vertice alto di sinistra dell’area di rigore, destro a girare sul

secondo palo, la palla termina a lato di un soffio. Al quarto minuto il Paolo Masullo si

affaccia per la seconda volta in area di rigore, l’attaccante di spalle protegge palla,

contrasto in area e l’arbitro assegna il secondo rigore di giornata; dal dischetto si

presenta Sapia, che realizza lo 0-2. Amalfi letteralmente shoccata, ma con ancora la

forza di reagire, Cipriano in area all’undicesimo si trova la palla dell 1-2, ma di

testa, sul cross di Antonio Brangi, manda alto il pallone. Al 16° è ancora Cipriano di

testa, su un cross delizios dalla sinistra di Florio, a colpire troppo debolmente di

testa con molto spazio, palla facile preda del portiere. Quattro minuti dopo, azione di

calcio d’angolo sulla sinistra, battuta corta per Fasanella che dal vertice alto lascia

partire un tiro a giro sul secondo palo, miracoloso intervendo di un difensore sulla

linea che evita la marcatura. L’Amalfi preme e si sbilancia tantissimo, e il Paolo

Masullo ha l’occasione di chiudere definitivamente l’incontro, al 24° palla lunga di

Noschese per Cecere che evita il fuorigioco e si invola solitario, ma al momento di

concludere incespica sul pallone e Verderame riesce a far sua la palla. Due minuti dopo

altra occasione per gli amalfitani, Roberto Brangi si smarca splendidamente in area,

riceve palla, ma il suo controllo non è dei migliori, arriva Antonio Brangi da dietro e

cerca di concludere anticipando il compagno, palla ribattuta dal portiere. Il Paolo

Masullo soffre terribilmente la foga agonistica dell’Amalfi che però non riesce a

concretizzare le tante incredibili azioni da rete, ma al 31° la mazzata che stende

l’Amalfi, la squadra ospite spazza via l’ennesima sortita offensiva locale e sulla palla

lunga, Cecere si trova due metri oltre la linea difensiva dell’Amalfi, l’arbitro non

fischia il fuorigio, e stavolta l’attaccante salernitano non sbaglia. Proteste vibranti

in campo, la tensione sale e l’arbitro si ritrova accerchiato. Ma il risultato clamoroso

vede il Paolo Masullo avanti per 3-0 incredibilmente. La partita finisce praticamente

qui, con gli amalfitani che nella confusione generale, tra rabbia e incredulità mollano

definitivamente e gli ospiti ancora in contropiede solitario riescono a trovare

addirittura il quarto gol con Manzo al 90esimo.
Una sconfitta pesante e davvero troppo esagerata per quello che si è visto in campo, non

c’è tutto questo divario tra le due squadre, anzi, quest’oggi l’Amalfi è stata anche

superiore ai salernitani. Purtroppo grazie ad una direzione arbitrale ai limiti

dell’illecito e alla poca lucidità nel’incredbile cumulo di occasioni da rete, non si è

riusciti a venire a capo di questa gara. Una botta che fa male, che uccide il morale di

una squadra che in quest’anno aveva fatto parlare bene di sè e che tanto aveva fatto

bene. Adesso serve una svolta, perchè il campionato deve ancora finire e tutti abbiamo a

cuore il progetto Amalfi. Bisogna remare tutti nella stessa direzione.
Purtroppo a poco sono serviti i complimenti e le dichiarazioni di giocatori e dirigenti

del Paolo Masullo, che si sono scusati per gli evidenti errori arbitrali in campo, per

poi fare i complimenti alla squadra perchè a parer loro l’Amalfi è una delle compagini

che meglio si è espressa sul campo da gioco quest’anno. Complimenti che inorgogliscono

ma che purtroppo non portano punti. Bisogna ripartire e non lasciarsi andare, queste

sconfitte devono far crescere tutto il gruppo.

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