AMALFI – Un impianto di depurazione…FANTASMA!

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SEGUE IL TESTO DELLA LETTERA INVIATA:

 

Amalfi, lì 8 febbraio 2011

 

Alla Procura della Repubblica di Salerno

Alla Capitaneria di Porto di Salerno

Al Comando Provinciale dei Carabinieri – N.O.E. di Salerno

Al Comando Compagnia Carabinieri di Amalfi

All’A.R.P.A.C. Campania di Napoli

All’On. Signor Ministro per la Sanità Roma

 

  Ogg.: Corretto funzionamento impianto di depurazione Amalfi. Richiesta di

verifica.

 

 Le drammatiche e scandalose notizie di questi giorni sullo scarico nel mare di Napoli di percolato e fanghi non trattati preventivamente e adeguatamente dall’impianto di depurazione a ciò preposto, ha suscitato non poco allarme tra la popolazione della Costiera e di Amalfi in particolare per le precarie condizioni di funzionamento di molti impianti di depurazione dei liquami provenienti dalle reti fognarie dei vari comuni.

Desta particolare preoccupazione l’impianto di depurazione di Amalfi, mai del tutto completato né adeguato alle nuove tecnologie.

Da più parti si sussurra di un funzionamento “al minimo” di questo vecchio e obsoleto impianto nel quale, pare, non confluiscono tutti i reflui provenienti dalla rete fognaria urbana. Buona parte di essi, pare, verrebbero immessi direttamente in mare attraverso l’emissario sottomarino il cui imbocco a mare dalla spiaggia, peraltro è completamente a vista sulla battigia del Lido delle Sirene, in corrispondenza della radice esterna del molo foraneo, quasi sempre danneggiato dalle forti mareggiate invernali.

Corre voce che venga quasi bypassato l’impianto di depurazione posto in alto in località Cieco, mentre la stazione di sollevamento, nella quale confluisce il collettore principale, è situato a livello mare nei pressi del Piazzale dei Protontini, da dove le pompe di sollevamento a bassa prevalenza spingerebbero direttamente gran parte dei liquami, non trattati, nella condotta sottomarina e quindi in mare.

Ciò premesso, per doverosa esigenza di informazione a scopo di tranquillizzare la popolazione, giustamente preoccupata, si pregano cortesemente gli organi in indirizzo di svolgere, ciascuno per la propria competenza, gli opportuni accertamenti atti a verificare:

A) Se è vero che solo una minima quantità degli abbondanti liquami provenienti dalla rete fognaria urbana viene avviata all’impianto di depurazione ed opportunamente trattata.

B) Se e chi controlla l’efficienza delle varie fasi di trattamento dei liquami prima della loro immissione nella condotta sottomarina.

C) Se esistono e da chi sono detenuti e aggiornati i registri su cui dovrebbero essere annotati, giorno per giorno, i dati relativi al funzionamento degli impianti di depurazione e di sollevamento, i risultati delle analisi dei previsti prelievi periodici di controllo sulle acque reflue scaricate poi in mare, le quantità dei fanghi prodotti e ritirati presso l’impianto di depurazione ed avviati allo smaltimento ecc.

D) Se la nuova condotta sottomarina, realizzata in tubi di polietilene, due anni or sono dal Comune di Amalfi, di dimensioni, lunghezza e posa in profondità pari alla metà di quella in acciaio finanziata dalla Cassa per il Mezzogiorno subito dopo il colera dell’estate 1973, progettata dal Prof. Ing. Ettore D’Elia, illustre docente universitario in materia, è conforme alle normative vigenti in materia ed è rispondente agli stessi requisiti previsti per la prima condotta ai fini di assicurare comunque una efficace azione di depurazione dei liquami in mare.

E) Se la nuova condotta è stata progettata da tecnico professionista a ciò abilitato ed in possesso dei previsti requisiti e competenze.

F) Se, ogni quanti giorni, in quali quantità, da chi , Se, ogni quanti giorni, in quali quantità, da quale ditta e con quali automezzi sono stati e vengono tuttora ritirati i fanghi di risulta dal trattamento dei liquami presso l’impianto di depurazione. Se e da chi vengono annotati i dati negli appositi registri, se e dove i fanghi sono stati finora e tuttora vengono smaltiti e con quali modalità, se presso il Comune o la locale Capitaneria di Porto o l’Arpac vengono depositate copie delle bolle di carico e smaltimento, come veniva fatto quando il Comune di Amalfi gestiva direttamente l’impianto di depurazione e l’intera rete fognaria, già da diversi anni affidati all’Azienda per i Servizi Idrici Integrati dell’Ausino. Se e dove sono al momento reperibili e controllabili le relative fatture di pagamento.

G) Se, ogni quanti giorni, in quali quantità, da chi, dove e con quali modalità vengono prelevati e smaltiti i rifiuti speciali provenienti dal grigliaggio automatico e/o manuale dei liquami presso le stazioni di sollevamento del porto, del vallone Guarracino in frazione Vettica e di Riulo in frazione Pogerola.

Nell’attesa di un rassicurante riscontro, è gradita l’occasione per porgere i più rispettosi saluti.

 

IL COORDINATORE di CITTADINANZATTIVA “COSTA d’AMALFI”

                            Rag. Andrea Cretella