Tutti gli amici di Andrea

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Domenica sera, alle ore 18,30 s’inaugurerà la mostra di pittura del giovanissimo artista salernitano Andrea Troisi, presso lo “Studio 21”, in via Botteghelle, 30

 Domenica sera, alle ore 18:30 si taglierà il nastro inaugurale della mostra di pittura “Immagini del profilo” del giovanissimo artista salernitano Andrea Troisi, presso lo “Studio 21”, in via Botteghelle, 30 (Salerno). Così come preannuncia il titolo, il tema dell’originale esposizione di quadri sarà l’immagine del profilo del famosissimo social network “Facebook”. In un mondo saturo di tecnologia e di social network che fungono da “tappabuchi” riempiendo le giornante e gli spazi vuoti della stragrande maggioranza delle persone, l’artista ha deciso di realizzare quadri ritraendo le fotografie più originali e significative del suo “archivio” telematico di amici. Milioni e milioni ormai gli utenti di Facebook, rubrica di contatti, catalogo telematico, nonché palcoscenico virtuale in cui ognuno costruisce la propria “immagine” sociale, il proprio status attraverso la foto del profilo. Più strana, più colorata, più originale e più attira l’attenzione e la curiosità di chi osserva e scruta la società dal monitor del proprio personal computer. E’ proprio su di essa che si concentra l’attenzione critica del giovane artista salernitano e sul modo personale con cui ognuno degli utenti cerca di fornire una propria auto-rappresentazione e cerca di spiccare tra tutti gli altri. Dietro l’occhio curioso del pittore si cela un gusto tutto antropologico di chi osserva il mondo che lo circonda, il quale sfrutta questo potente mezzo di comunicazione per costruire la propria immagine, il proprio io e, perché no, ostentare la propria personalità. «Si sa che da sempre l’arte è considerata espressione dei valori dominanti di una civiltà, e se dunque Facebook è ormai parte integrante e imprescindibile della nostra, è giusto donare ad esso, tramite un’esposizione che ne celebri alcuni carismatici rappresentanti, la dovuta dignità artistica- spiega Andrea Troisi e continua- Penso che i futuri eruditi ci analizzeranno attraverso le  foto del profilo ed essi vedranno il tentativo dell’ uomo contemporaneo dei primi decenni del secondo millennio di definire e rivendicare il proprio ruolo da protagonista in un’ epoca che non lo concede perché stracolma. Epoca che illude tutti di poter essere importanti ed unici. – e conclude- In ognuna delle tele esposte e quindi in ogni riquadro del profilo rappresentato, ho voluto catturare e materializzare volti di personalità che in qualche mondo sono riuscite a distinguersi nel vasto oceano di immagini che colpiscono quotidianamente la mia vista, siano esse estrose o più semplicemente normali, ma comunque metafore peculiari di un’umanità complessa, variegata, ma al contempo tragicamente uniforme.» Questo il messaggio critico e sottile che l’artista ci lancia, uno spunto di riflessione, una prospettiva differente di guardare noi.. schiavi dell’immagine e della tecnologia.

Simona Lodato