Cilento. Sala Consilina, esonda il Tanagro l’ira del sindaco: "Siamo abbandonati"

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Nella notte tra mercoledì e giovedì, l’esondazione di uno degli argini del Tanagro ha provocato danni nella contrada Sant’Agata, nella periferia di Sala Consilina, al confine con il comune di Teggiano. L’ira degli abitanti della zona: “Viviamo con la paura di essere invasi dall’acqua dopo l’alluvione dello scorso novembre”. Il sindaco di Sala Consilina Gaetano Ferrari: “I progetti per ripristinare gli argini sono pronti, mancano i soldi”

SALA CONSILINA (SA). Sono esasperati gli abitanti della contrada Sant’Agata, nella periferia di Sala Consilina, al confine con il comune di Teggiano. Nella notte tra mercoledì e giovedì si sono visti nuovamente arrivare l’acqua in casa in seguito all’esondazione di uno degli argini del Tanagro. «Viviamo con la paura di essere invasi dall’acqua e dal fango e nessuno si preoccupa di sistemare gli argini del Tanagro dopo l’a lluvione dello scorso novembre – dicono- Paghiamo il canone annuo al Consorzio di Bonifica ma a quanto pare i nostri soldi non vengono utilizzati per la manutenzione del fiume visto che in alcuni punti del letto sono addirittura cresciuti degli alberi. Prova questa che da almeno dieci anni nessuno ha provveduto a fare pulizia in alcuni punti». Per tutta la notte i carabinieri della stazione di Sala Consilina comandata dal luogotenente Cono Cimino, hanno presidiato la zona. La tracimazione questa volta però non è stata causata da piogge torrenziali, bensì da pochi millimetri di acqua piovana caduta sul Vallo di Diano nella giornata di ieri. La situazione è preoccupante perché con delle gravi rotture degli argini in diversi punti del fiume basta un minimo di pioggia e strade, terreni e abitazioni vengono invase da acqua e fango. «Non sappiamo più cosa fare – ha detto una coppia di anziani agricoltori – abbiamo chiesto aiuto al sindaco di Sala Consilina, al Consorzio di Bonifica ed alla Provincia ma nessuno ha mai fatto nulla, ci prendono soltanto in giro e si scaricano gli uni addosso agli altri le responsabilitá». Facendo un giro nelle abitazioni che si trovano nella zona, una decina in tutto, si può notare come gli inquilini siano stati costretti a correre ai ripari con sistemi di fortuna per evitare danni ai mobili ed agli elettrodomestici. «A novembre – hanno spiegato i residenti della zona – l’acqua ha distrutto tutti i mobili e gli elettrodomestici che si trovano al piano terra delle nostre case. Per evitare che ciò si ripeta siamo stati costretti a posizionare dei blocchi di cemento tra i mobili, gli elettrodomestici ed il pavimento. Stessa soluzione siamo stati costretta ad adottarla anche per i letti». Da novembre fino ad oggi sono state adottate solo delle soluzioni tampone per sistemare gli argini del fiume. Soluzioni che sono servite praticamente a nulla visto che l’acqua puntualmente esce dal letto del fiume ed invade i terreni circostanti. «Abbiamo subito danni alle nostre coltivazioni per migliaia di euro – hanno continuato gli agricoltori – la maggior parte delle quali sono andate irrimediabilmente distrutte. I danni hanno riguardato anche le balle di fieno che utilizziamo per foraggiare gli animali e che sono andate completamente distrutte». Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Sala Consilina Gaetano Ferrari che ha inviato una nota durissima alla Provincia ed alla Regione. «Siamo stati abbandonati a noi stessi – ha dichiarato Ferrari -. I progetti per ripristinare gli argini sono pronti e mancano solo i soldi. Sono mesi che denunciamo il precario stato degli argini del Tanagro nel tratto che attraversa il nostro territorio comunale. Nessuno ha mai preso provvedimenti. Non escludiamo forti azioni di protesta, in caso di mancato riscontro».

Erminio Cioffi La Citta

scelto da Michele Pappacoda

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