Agro Nocerino Usura fino al 270 per cento . La finanza scopre il giro ma gli imprenditori negavano

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In Campania un’altra vera piaga è l’usura. In provincia di Salerno, nell’area dell’Agro Nocerino-Sarnese è stato scoperto un vasto giro di usura con tassi di interesse annui compresi tra il 38 ed il 270 per cento. La Guardia di Finanza di Napoli che ha scoperto il fenomeno, ha anche sequestrato beni per un valore di oltre 500 mila euro. Secondo le indagini della GdF il responsabile, un pregiudicato di Scafati, attualmente detenuto per una condanna ad 8 anni, sempre con l’accusa di usura, prestava soldi a tre imprenditori dell’Agro Nocerino-Sarnese e dell’Avellinese. In un caso, un debito di 110 mila euro, contratto da un imprenditore irpino, è stato restituito, con interessi, dopo 4 anni per un importo di oltre 260 mila euro. Le fiamme gialle mettono in rilievo che le vittime, prevalentemente commercianti, «non hanno offerto alcuna collaborazione». Infatti gli imprenditori, messi in contradditorio con le intercettazioni telefoniche e alcuni documenti, hanno addirittura negato di aver pagato interessi sui prestiti ricevuti, definendo lo “strozzino” un vero e proprio “benefattore”. Le indagini hanno consentito comunque di stabilire la matrice usuraria dei prestiti. L’accertamento è stato possibile infatti, «grazie alle intercettazioni telefoniche ed alle indagini bancarie». Sono stati sequestrati anche beni provento dell’attività illecita per un valore complessivo di oltre 500mila euro, costituiti da immobili, conti postali, una polizza assicurativa, quote societarie, veicoli, intestati alla convivente dell’usuraio.