Ravello case in vendita prezzi da capogiro. Immobiliare prima in crescita per la costiera amalfitana

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Casa in Via San Francesco a Ravello 70 mq 450.000 euro, Via Fiume 40 mq 270.000 euro, Villa di 550 metri quadrati 5.000.000 (cinque milioni ) di euro. Un albergo  valutato sui 20 milioni di euro. Prezzi da nove-diecimila euro al metro quadrato. Sono valutazioni che dimostrano come Ravello sia il paese più in crescita nel mercato immobiliare in costiera amalfitana. Mentre i prezzi di Positano sono alti e rimangono alti come sempre lo sono stati Ravello è una sorpresa per la sua crescita esponenziale con un picco in provincia di Salerno e sicuramente con gli aumenti maggiori della costa d’ Amalfi (sebbene rimanga Positano per poco la più cara ) , non altrettanto può dire la dirimpettaia Scala dove le valutazioni scendono di circa il 30% rispetto a quelle di Ravello, ma il mercato è lento e le offerte  non reggono alle richieste di oggi. “Se non si scende in maniera decisa non si vende e il mercato rimarrà bloccato”

Ma non si tratta solo di case e ville, anche terreni pure se situati in zone poco centrali come potrebbe essere Torello, una frazione non collegata totalmente con la strada rotabile, dove un terreno arriva a 300.000 euro (trecento mila euro).

Una situazione che va a discapito anche del residente non in grado di riuscire a trovare fondi sufficienti per questi acquisti.

Crisi e casa, un divorzio apparente ha spinto molti a chiedersi: come mai i prezzi del mercato immobiliare rimangono tanto alti nonostante la pesante e propagandata crisi economica? Diamo uno sguardo ai prezzi di alcune agenzie immobiliari consultando vari addetti per riuscire a interpretare la magra evidenza del numero, delle cifre: “Il prezzo di un prodotto non dipende solo da chi vende. Chi compra influisce più di quanto possa sembrare, specialmente nel mercato immobiliare. Fin quando vi sono acquirenti disposti a pagare i prezzi esorbitanti precedenti al crac finanziario globale, i prezzi possono rimanere invariati”. Ma chi è disposto a pagare cifre esorbitanti oggi?

Ci sono prezzi su siti internet esagerati  prezzi che lasciano quantomai interdetti oggi come oggi e rallentano il mercato. A volte sono prezzi “civetta” per far arrivare gli acquirenti su altri immobili (tipo una villa analoga ad un prezzo molto inferiore in un altro posto di prestigio come Capri o Sorrento o Positano  e Amalfi dove si dirotta il cliente), a volte il rischio è che a disporre di quei fondi possano essere persone dotate di capitali poco chiari, intanto comunque il mercato è bloccato.

“Il contagio tra crisi economica e crisi del mercato immobiliare non è stato per nulla immediato in quanto le banche, per risollevarsi dalla tragica situazione, hanno concesso con una facilità mai vista prima mutui a tasso variabile, i più vantaggiosi (per le banche, naturalmente). Quindi il mercato per un po’ ha retto”. L’oscillazione fortissima dei tassi ha però scaricato sui contrattori del mutuo il peso di una crisi economica di dimensioni tanto grandi da varcare l’oceano, partendo dal crac di Lehman Brothers fino ad affondare le borse di tutto il mondo. “La fascia media di acquirenti è venuta meno e molti appartamenti nuovi sono rimasti per lo più invenduti”.

Conviene a questo punto spendere qualche parola sul concetto di “nuovo”. Gli appartamenti nuovi sono chiaramente i più costosi, ma spesso sono anche quelli con alcune problematiche appese (per esempio i condoni, quello dell’85 è considerato “facile” ma è pur sempre un impedimento burocratico al pieno utilizzo del bene).

“Oggi i prezzi dovrebbero abbassarsi venire incontro alle esigenze di chi aprendo un negozio affronta anche altre spese (dipendenti, servizi, tasse, etc.) – spiega un tecnico – far muovere il mercato significa far venire liquidità e salvare un comprensorio dalle conseguenze peggiori della crisi per arrivare in un momento utopico, quello del “giusto mezzo” in cui si vende senza grandissimi guadagni e si acquista senza grandissimi risparmi. Le aspettative troppo altre da una parte e dall’altra paralizzano gli affari, lo sviluppo economico di un territorio e riducono il benessere individuale e sociale di una collettività. Quello che bisogna cercare anche in chi si occupa di questo mestiere è il professionista che pensa al benessere la casa adatta alla persona e la persona adatta alla casa, ma in tutto ci vuole il giusto equilibrio. Anche di prezzo”.