Dal Sole 24 ore un riconoscimento a hotel San Pietro Positano

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Ancora un riconoscimento alla struttura d’eccellenza della costa d’ amalfi, il San Pietro di Positano dei fratelli Cinque. Migliorare l’offerta turistica per essere sempre al top nelle classifiche mondiali. Lo sanno bene in Costiera Amalfitana e soprattutto a Positano dove “la fabbrica del San Pietro”, così come ironicamente viene definita la costante attività di ammodernamento del più noto degli hotel extra lusso, è finita nel gotha dell’imprenditoria in controtendenza, come scrive Mario Amodio sul quotidiano Il Mattino di Napoli.

Una classifica delle imprese che con investimenti a pieni giri continuano a migliorare l’offerta turistica. A redigerla è stato il Sole 24 ore che ha collocato l’hotel San Pietro in quel circuito virtuoso dell’impresa alberghiera a cinque stelle capace di sfidare la crisi con piani ambiziosi e progetti di investimento. E così insieme a grandi holding come come il Gruppo Meta, proprietario dei Grand Hotel Como e Tramezzo, oppure i Fratini di Firenze che hanno lanciato il marchio Whythebest Hotel, ecco la famiglia Cinque, alla sua terza generazione di albergatori. Il San Pietro di POSITANO ha investito nel solo 2010 ben 1,5 milioni di euro su un giro d’affari di 8,5. E per quest’anno, stando a quanto riferisce il Sole 24 Ore, gli eredi di don Carlino, storico fondatore dell’eremo di pace e tranquillità alle porte di POSITANO, sono pronti a rifare il ristorante stellato affidato allo chef belga Alois Vanlang.

Le ristrutturazioni previste per l’anno in corso fanno lievitare l’obietti che si attesta secondo i vertici del San Pietro sul 3%. «La tenuta in tempi di crisi – avverte Carlo Cinque – deriva proprio dalla scelta di rinnovare costantemente, mantenendo il nostro stile di hotel di nicchia in cui il lusso è discrezione, eleganza, armonia, con il passeggio». Un luogo di straordinaria meditazione quello pensato da don Carlino Cinque nei primi anni del dopo guerra e del quale si sono innamorati a più riprese personaggi del jet set, uomini politici, attori e magnati a stelle e strisce. Un’oasi alle porte di POSITANO che la signora Virginia Attanasio ha coccolato come una creatura dopo la scomparsa del suo fondatore per poi affidarne la gestione da qualche anno a i figli Carlo e Vito Cinque, alla terza generazione. L’uno direttore amministrativo, l’altro direttore dell’albergo, gli owners della struttura più chic della Costa d’Amalfi figurano così tra quegli operatori in controtendenza capaci di migliorare il look per consolidarsi sul mercato.

E i numeri, oltre a quelli relativi agli investimenti e al volume d’affare, danno ragione eccome alle strategie imprenditoriali. A cominciare dalle presenze turistiche consolidate nonostante le congiunture economiche e le crisi a vario titolo che in questi anni hanno interessato il settore turistico. L’apertura a nuovi mercati e la capacità di intercettare i flussi dei paesi emergenti sono alcune delle mosse giocate d’anticipo da alcuni ei colossi alberghieri tra cui l’impresa della famiglia Cinque che lo scorso anno ospitò nelle vacanze pasquali il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Per il Capo dello Stato fu una full immersion nella quiete di Laurito, tra passeggiate nei viali e necessari momenti di meditazione