Dalla Corte costituzionale sì ai risarcimenti anche per i vecchi ritardi della Postacelere

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Percorso più facile per le vecchie liti con le Poste. Con la sentenza 46/2011, depositata ieri, la Corte costituzionale ha abrogato il vecchio articolo 6 del Dpr 156/73, che escludeva il risarcimento per i ritardi della corrispondenza postacelere. Vecchio, perché era stato cancellato già nel 2003, dal decreto legislativo 259/2003. Perché, allora intervenire ancora? Perché con questa pronuncia la Consulta ha cancellato la norma del 1973 come se non fosse mai esistita, quindi anche per i contenziosi sorti prima del 2003. Mentre il tribunale di Napoli, che aveva sollevato la questione di legittimità, riteneva che nel 2002 (quando era avvenuto il fatto) si dovesse applicare ancora la norma del 1973.

La Corte costituzionale, però, pur rilevando che la norma è ormai abrogata, la ha cancellata dall’ordinamento consentendo così al danneggiato (una società che aveva perso un appalto per il ritardo nella consegna della documentazione per la gara, inviata per postacelere). Diventa così possibile, per chi ha subito un danno prima del 2003, proseguire la lite chiedendo un risarcimento vero e proprio, come per chi è stato danneggiato da un disservizio dopo il 2003. Va ricordato che le Poste hanno istituito una carta della qualità dove sono indicati risarcimenti piuttosto limitati ma nulla vieta all’utente di scegliere la strada di un normale contenzioso civilistico.
 
fonte:sole24ore                        scelto da michele d elucia