FRAINTESO DON NICOLA. CAOS VIABILITA´ AL CENTRO. FESTA AL RIONE CIMITERO

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Riceviamo e pubblichiamo

Come ricorderete, un mese fa don Nicola ebbe dei negoziati con qualche sindaco locale sulla viabilità e propose Corso Italia a senso unico dalla Siesta in giù e Iommella Grande a senso unico in direzione Piano. Dopo oltre un mese i sindaci di Sant’Agnello e Sorrento volevano sperimentare il “piano-De Maria” sul traffico, però non ricordando bene il negoziato di un mese fa hanno tentato di ricordare ma in maniera maldestra le proposte di Don Nicola. Così dal giorno 9 febbraio fino a stamane 11 febbraio hanno completamente chiuso il Corso Italia, poi hanno fatto viale Nizza a doppio senso, via Crawford a senso unico al contrario con un notevole dispendio di vigili urbani con turni straordinari massacranti e con il seguente bilancio: via Rota paralizzata dal traffico fino ad oggi, via Balsamo traffico ed inquinamento raddoppiati, rallentamenti all’incrocio viale Nizza-Corso Italia. Così, fallite queste prove di viabilità nuova, si è tornati al passato: cioè Corso Italia a doppio senso, Iommella Grande a doppio senso e così la paralisi traffico è ora tornata al corso Italia già da stasera. A questo punto io, Sara – portavoce di don Nicola – mi chiedo: cari sindaci, prima di iniziare queste prove non era meglio andare a rileggersi positanonews del mese scorso dove era chiaro il progetto che don Nicola illustrò al sindaco Orlando o almeno contattare il prelato progressista a mezzo telefono? Invece, al rione Cimitero di Sant’Agnello stasera si è tenuta la processione e la messa per la Madonna; un corteo composto da circa 150 persone che hanno sfilato, fiaccole alla mano e Madonna sulle spalle, per via Cimitero alta dal ponte del panificio Mimì fino alla casa dei “Vurpella”, nonché per parte della via Ferrella. Ottima la direzione del traffico da parte dei marescialli dei VV.UU. Cuccaro e Bartolo che hanno anche scortato la processione insieme al Parroco don Natale che camminava, a sorpresa, vicino al duro dei sanbiagesi, sig. Fascioman, che a sua volta era scortato dal sig. A.I. ex caporale dell’esercito italiano legato a Fascioman dagli anni ’90. Esplosi anche diversi fuochi artificiali verso il cielo. Quindi, mentre in città regnava il caos, nella zona cimiteriale regnava ordine e viabilità scorrevole. Sara e don Nicola ringraziano per la riuscita della festa i due vigili urbani su menzionati, il Parroco Don Natale e Fascioman per il contributo dato a Sara per realizzare questo doppio articolo ma completo.

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