GEMELLINE SPARITE ´VISTE´ IN BAR A CERIGNOLA -FOTO

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FOGGIA – Una barista avrebbe visto nel suo locale a Cerignola le gemelline Alessia e Livia Schepp, insieme con il padre Matthias, ma dai video delle telecamere di sorveglianza poste all’interno e all’esterno del locale e visionati dalla polizia, la presenza delle bambine scomparse non risulta. Lo ha detto in serata il dirigente della squadra mobile di Foggia, Alfredo Fabbricini, che ha confermato di avere ricevuto la segnalazione fatta dalla barista. Secondo la donna, Matthias Schepp sarebbe entrato nel locale con le bambine e avrebbe preso un bicchiere d’acqua. Poi una delle piccole Š andata in bagno. Infine l’uomo le ha sollecitate : «fate presto – avrebbe detto secondo quanto ha riferito la barista alla polizia – altrimenti perdiamo il treno». Dai filmati, per•, non risulta la presenza dei tre

4400 EURO NELLE BUSTE Sono in tutto 4.400 gli euro trovati nelle buste che sono giunte oggi in Svizzera a Irina Lucidi da suo marito, Matthias Kaspar Schepp, il 3 febbraio scorso, poco prima che si suicidasse, senza rivelare dove siano le sue due gemelline, Alessia e Livia, con le quali era fuggito di casa. L’entità della cifra trovata nelle buste arrivate a casa della moglie, a Sain-Sulpice, è stata resa noto in serata dalla polizia del Cantone di Vaud. La polizia svizzera non ha fornito «altri elementi» al riguardo «nell’interesse dell’ inchiesta». Altre due buste – sempre indirizzate a Irina Lucidi – sono state trovate, sempre oggi, in una vecchia buca delle lettere di Poste italiane nei pressi della stazione ferroviaria di Cerignola, la zona dove l’uomo si è ucciso: non erano ancora state ritirate per l’inoltro e forse non lo sarebbero state mai, perchè pare che la buca sia in disuso. In queste due ultime buste c’erano esattamente nell’una 950 euro e nell’altra 550. A quanto si sa, l’uomo aveva ritirato da vari sportelli bancomat a Marsiglia il 31 gennaio scorso, a un giorno dalla fuga, 7.500 euro. Quando il suo corpo senza vita è stato trovato sui binari della stazione di Cerignola nella tarda serata del 3 febbraio, indosso aveva 100 euro, denaro che porta a 6.000 euro la cifra complessivamente ritrovata sinora.

PROIETTILI AL COMMISSARIATO Una busta indirizzata al commissariato di polizia di Cerignola, con all’interno una cartuccia calibro 9 e un foglietto con frasi sconnesse e deliranti, è stata trovata nella cassetta postale in disuso in cui c’erano le due lettere scritte da Matthias Schepp alla moglie e contenenti in totale 1.500 euro. Gli investigatori precisano che non c’è nessun nesso fra il ritrovamento della busta con la cartuccia e la vicenda che riguarda la famiglia Schepp.

DUE LETTERE A CERIGNOLA Si tinge ancora più di giallo la vicenda delle due gemelline di sei anni scomparse, Alessia e Livia, di cui non si hanno tracce da quando il padre, Matthias Schepp, le ha prese con sè per il weekend senza riportarle a scuola il 31 gennaio. Dopo il suicidio dell’uomo, che lo scorso 3 febbraio si è tolto la vita a Cerignola (Foggia), la madre delle bambine, Irina Lucidi, ha ricevuto diverse lettere contenenti i soldi ritirati dal padre. Le lettere provenivano proprio da Cerignola: la famiglia ha finora ricevuto 5 mila euro, senza spiegazioni, ha precisato il fratello di Irina, citato dall’agenzia di stampa svizzera Ats. «Questo ci preoccupa molto» perchè – ha aggiunto – invalida la pista secondo la quale il padre avrebbe pagato qualcuno per occuparsi di Alessia e Livia.
A quanto si è saputo, nelle buste spedite da Matthias Schepp a Irina Lucidi e recuperate oggi, ci sono biglietti da 50 euro per una quantità di circa 5.000 euro complessivamente. Le buste – non si è saputo quante – sono state spedite il 3 febbraio da Cerignola, forse addirittura dalla buca delle Poste nella stazione. Sulle buste c’è scritto il nome e l’indirizzo di Irina Lucidi, scritto a mano con una grafia che i famigliari hanno riconosciuto come quella di Matthias Schepp. Col denaro pare non ci fossero messaggi. Agli investigatori italiani – come era stato già reso noto ieri dalla polizia svizzera del Cantone di Vaud – che l’ultimo avvistamento delle bambine risale alle 13 circa del 30 gennaio scorso vicino alla casa del padre a Saint-Sulpice, il piccolo comune a poca distanza da Losanna nel quale, in un’altra casa, vivevano anche le piccole con la madre. Nello stesso giorno Matthias Schepp è stato visto un paio di ore dopo a Morges, comune vicino a Saint-Sulpice. Già allora egli doveva essere da solo visto che non esistono testimonianze della presenza delle bambine. Tre ore dopo, intorno alle 18 – hanno accertato nei giorni scorsi gli investigatori svizzeri e francesci – l’uomo ha passato il varco tra Svizzera e Francia. Ieri era stato reso noto che, lasciando la sua casa per il viaggio che il 3 febbraio lo ha condotto a Cerignola dove si è lanciato sotto un Eurostar Milano-Bari, Matthias Kaspar Schepp non ha portato con sè i seggiolini che di solito utilizzava in automobile per le bambine.

TROVATE ALTRE DUE LETTERE Sono due le lettere trovate in una buca postale in disuso nei pressi della stazione ferroviaria di Cerignola. Sono indirizzate a Irina Lucidi, la madre delle bambine, e contengono denaro. Il ritrovamento è avvenuto poco fa. Sono state trovate in una cassetta della Posta che si trova fuori della stazione ferroviaria di Cerignola Campagna. Non si sa per ora se le lettere trovate siano tutte quelle che l’uomo ha spedito: a quanto si è potuto sapere, per ora senza conferme ufficiali, è in queste buste che sono stati trovati i 5.000 euro in banconote da 50 dei quali ha dato notizia oggi a giornalisti in Svizzera il fratello di Irina Lucidi, Valerio. Non è chiaro se esistano altre lettere che magari contengano il resto del denaro – in tutto 7.500 euro – che l’uomo ritirò da un bancomat a Marsiglia il 31 gennaio scorso.

TGCOM DIFFONDE ULTIMI SMS Il TgCom diffonde i testi degli sms che, secondo la testata giornalistica Mediaset, sarebbero stati scambiati il 30 gennaio scorso tra Irina Lucidi e Matthias Kaspar Schepp prima della scomparsa dell’uomo e delle due figlie. Da Morges, piccolo comune svizzero a poca distanza da Saint-Sulpice dove l’uomo viveva, Schepp scrive alla moglie alle 16: «Riporto io le bambine domattina a scuola». Alle 18.20 Irina Lucidi risponde: «Portale a scuola alle 7». Dieci minuti dopo, la replica di Schepp: «Le bambine hanno bisogno di me». Alle 19.30, scrive Irina Lucidi: «Oh, ma la prossima volta dobbiamo organizzarci meglio».

MADRE NON PARLA CON I GIORNALISTI «No, la signora non vuole venire al telefono, è di là, mi scusi ma devo chiudere»: è nella sua casa a Saint-Sulpice ma non parla neanche oggi con i giornalisti Irina Lucidi, la mamma delle gemelle di sei anni, Alessia e Livia, scomparse da quando il padre, Matthias Schepp, le ha prese con sè per il week-end ma non le ha poi riportate a scuola il 31 gennaio. L’uomo si è lanciato il 3 febbraio scorso sotto un treno in corsa nella stazione di Cerignola (Foggia). Invece parla con gentilezza con la cronista che chiama al telefono, una donna che risponde a monosillabi alle domande: «Non so nulla delle lettere, so che il fratello della signora, il signor Valerio, ha parlato con i giornalisti». Ma sa quante lettere sono arrivate? Quanti soldi c’erano dentro? «No, mi scusi, non posso stare al telefono, devo chiudere. Mi dispiace

fonte:leggo                      scelto da michele de lucia

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