BALLARO´-SACCONI: "PARAFARMACIE? SONO COSE STRANE…" VIDEO

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 ROMA – Tensione e botta e risposta continui a Ballarò, nella puntata dedicata al caso Ruby. Ospiti in studio, tra gli altri, il ministro Maurizio Sacconi, l’ex segretario Cgil Guglielmo Epigani e l’esponente del Pd Enrico Letta. La discussione è partita dal “Rubygate”, con Sacconi che ha ribadito la competenza del Tribunale dei ministri, mentre per Letta la «volontà della maggioranza è solo quella di bloccare il processo, di insabbiarlo, negando, quando sarà il momento l’autorizzazione a procedere. Voterete no all’autorizzazione? bloccherete o no il processo?», ha chiesto il vicesegretario del Pd a Sacconi. aggiungendo: «Si è capito plasticamente perchè vogliono il tribunale dei ministri, così insabbiano tutto». «È una valutazione che faremo in quel momento», ha risposto Sacconi, che ha quindi difeso Berlusconi e la telefonata ‘diplomatica’ per la ‘nipote di Mubarak’, e anche su questo è partita la polemica nella quale si è inserito Guglielmo Epifani che rivolto al ministro gli ha urlato: «ma non vedi come siamo ridotti? siamo lo zimbello del mondo».
Successivamente, dopo un servizio registrato in cui si sottolineava il sostanziale fallimento delle liberalizzazioni volute dal governo Prodi (e in particolare le lamentele dei parafarmacisti per l’iniziativa parlamentare che vuole privare questi ultimi del diritto di vendere farmaci da banco), Sacconi ha perso la pazienza. «Vi ringrazio per l’impostazione di questo servizio, ha descritto la società come la vorrebbero i comunisti italiani – ha detto il ministro – le parafarmacie? Lo dice il nome, ‘para’, che sono cose strane. Le farmacie vere sono un’altra cosa, devono essere un servizio essenziale, come le ha volute il ministro Fazio».

IL SONDAGGIO: “BERLUSCONI DEVE DIMETTERSI? 61% SÌ” Silvio Berlusconi dovrebbe dimettersi? Sì per il 61% degli intervistati, no per il 33: è il risultato del sondaggio proposto questa sera da Nando Pagnoncelli nel corso di Ballarò. Ma – ha rimarcato lo steso Pagnoncelli mostrando i cartelli seguenti – il 59% pensa che il governo continuerà la sua attività e solo il 12% pensa al voto anticipato; c’è poi il 6% che ipotizza l’alleanza Pdl-Lega con un nuovo premier e un altro 6% che immagina un governo di larghe intese guidato da un esterno. Quanto all’effetto-foto osè, per il 28% non cambierebbe nulla, per il 22% si tratterebbe di fotomontaggi e per il 18 sarebbero una prova, per il 16 la prova definitiva di accuse vere.

IL SONDAGGIO: “PREMIER PERDE CONTRO BERSANI O CASINI” In un ipotetico scontro diretto con Bersani o con Casini o con Vendola, Silvio Berlusconi uscirebbe sempre sconfitto: è quanto emerso dal sondaggio proposto questa sera da Nando Pagnoncelli a Ballarò. Nella sfida Bersani-Berlusconi, il risultato del sondaggio dà, rispettivamente, 43% e 33%;: nella sfida Casini-Berlusconi l’esito è rispettivamente 45% e 32%. In una sfida a tre ecco il risultato del sondaggio: Bersani 36%, Berlusconi 32 e Casini 19; nella gara Vendola-Berlusconi-Casini: rispettivamente 32%, 31% e 21%. Pagnoncelli ha poi proposto il consueto sondaggio sulla scelta elettorale degli italiani: 27.6% voterebbe per il Pdl; 25.8 Pd; 11.5 Lega; 9.7 Sel di Vendola; 6.8 Italia dei Valori; 5.8 Udc Fli (in calo) 5%. Per quanto riguarda le coalizioni, il sondaggio dà il centrosinistra al 41%, il centrodestra al 38.7, mentre il cosiddetto terzo polo (Fli-Udc-Api-Mpa-Ld) al 17.8 (più della somma dei singoli partiti che lo compongono).

Fonte:leggo     scelto da michele de lucia

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