Gemelline scomparse visto il padre a Vietri sul mare in costiera amalfitana. Video

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Nessuna traccia delle gemelline, ma è stato visto il padre. E’ stata quasi sicuramente una tappa di passaggio quella di Matthias Schepp a Vietri sul Mare (Salerno), comune della costiera amalfitana, dove oggi pomeriggio per circa tre ore si sono effettuati sopralluoghi nella speranza di trovare tracce di presenza anche delle gemelline scomparse. Secondo quanto confermato dai carabinieri della compagnia di Salerno, che hanno seguito la vicenda insieme agli agenti della squadra mobile di Foggia e di Salerno, il papà delle piccole non ha, infatti, soggiornato in nessuna struttura alberghiera, nè di Vietri sul Mare, nè nella vicina Salerno. È stato anche verificato il fatto che l’uomo non avesse amici in zona nè parenti. L’ipotesi, al momento, più accreditata è che Matthias Schepp, sbarcato a Napoli dalla Corsica, a bordo di un’automobile si sia, poi, fermato per puro caso a Vietri sul Mare. Non ha trovato alcuna conferma, da parte degli investigatori, la voce relativa ad un’altra denuncia di una donna che aveva detto di aver visto, a Salerno, anche le gemelline: voce smentita.

RISTORATORE: VIDI IL PADRE. Tranquillo, gentile, per nulla teso: Ferdinando Trotta, titolare di un ristorante di Vietri sul Mare (Salerno) descrive così Matthias Schepp, il papà delle gemelline Alessia e Livia che da giorni risultano scomparse. Trotta ha incontrato l’uomo lo scorso 3 febbraio, vale a dire poche ore prima del suo suicidio. «È arrivato nel mio ristorante all’ora di pranzo – racconta Trotta – ha mangiato una pizza, abbiamo scambiato due chiacchiere. Mi è sembrata una persona molto gioviale, sicuramente molto serena. Era da solo, le bimbe non erano con lui». «Di una cosa è rimasto particolarmente colpito – ha aggiunto il ristoratore – un quadro che era esposto in sala e che ritrae il volto di una donna che mi hanno detto somiglia molto a sua moglie. Mi ha chiesto il prezzo ma poi non lo ha acquistato». Trotta non sapeva certo chi fosse quell’uomo. Poi, il giorno dopo, lo ha riconosciuto in tv vedendo il tg. «È stato all’ora che mi sono precipitato dalla polizia ed ho raccontato tutto – ha concluso il ristoratore – spero solo che trovino le bimbe».

VISTE SUL TRAGHETTO PER L’ULTIMA VOLTA. Le gemelline svizzere Alessia e Livia sono state viste per l’ultima volta alle 18.30 di lunedì 31 gennaio mentre dal porto francese di Marsiglia prendevano un traghetto diretto a Propriano, in Corsica. Le due sorelle erano forse con il loro papà, Matthias Schepp, suicidatosi la sera del 3 febbraio scorso nella stazione ferroviaria di Cerignola, in Puglia. La notizia dell’avvistamento definita «certa» e «confermata dalla polizia» è riportata nella pagina di Facebook dedicata alla scomparsa delle due bimbe, gestita dalla famiglia Schepp. La famiglia invita i naviganti a diffondere a tutti i loro contatti in Corsica la notizia e le fotografie delle gemelle.

BIGLIETTO PER TRE.  Il padre delle due gemelle scomparse, ritrovato morto venerdì in Italia dopo essere scomparso domenica scorsa con le sue due gemelle tuttora introvabili, ha acquistato un biglietto per tre persone per il traghetto Marsiglia-Propriano, in Corsica, lunedì sera. Lo ha reso noto la Procura di Marsiglia, nel sud della Francia, dove l’uomo con le bambine era stato segnalato.
«Siamo riusciti a trovare traccia dell’acquisto di un biglietto del traghetto Marsiglia-Propriano fatto da Matthias Schepp per tre persone, lui e le due figlie, lunedì sera», ha dichiarato il sostituto procuratore di Marsiglia, Christophe Barret. Per il magistrato si tratta di «un passo avanti interessante»: «il traghetto arrivava a Propriano martedì mattina – ha proseguito – lunedì l’uomo ha effettuato dei prelievi di denaro a Marsiglia, poi ha comprato il biglietto e lunedì sera si è imbarcato. In ogni caso abbiamo tutti i motivi di credere che si sia imbarcato».

TERZO GIORNO DI RICERCHE. Un altro giorno di ricerche, il terzo, con le polizie di mezza Europa mobilitate per Alessia e Livia. Le forze dell’ordine non sono, infatti, mobilitate solo in Puglia, ma anche contemporaneamente a Losanna, città dove le bambine vivono insieme alla mamma da quando i genitori si sono separati, e a Marsiglia, luogo dal quale il 31 gennaio scorso il 43enne Matthias Schepp ha inviato una cartolina alla moglie, Irina Lucidi, di 44 anni, dicendo di essere disperato e di non poter vivere senza di lei.  Agli investigatori – secondo quanto si è appreso – stanno arrivando numerose segnalazioni che stanno verificando, ma al momento nessun elemento è stato utile per ritrovare le bambine. Alle ricerche, così come è avvenuto ieri, parteciperanno unità cinofile ed elicotteri.

“SONO VIVE”. «Siamo convinti che le bimbe sono vive. Non perdiamo la speranza. La mamma aspetta»: è l’ultimo accorato appello comparso sulla pagina di Facebook dedicata ad Alessia e Livia (http://www.facebook.com/#!/pages/Missing-Alessia-Livia/169083213138407), le gemelline svizzere di sei anni, di cui non si hanno più notizie dopo che il padre – a cui erano state affidate per il week end di fine gennaio – si è suicidato l’altra sera lanciandosi sotto un treno in corsa nella stazione di Cerignola. È la separazione dalla donna, l’idea di una vita senza la mamma delle sue figlie, Alessia e Livia, che pure poteva vedere quando voleva, ad aver spinto l’uomo al suicidio. Sono state ricercate comunque per tutto il pomeriggio di ieri anche fra Amalfi, Ravello, Maiori, Cetara, Cava de’ Tirreni e provincia di Salerno ma senza esito.