Fini a Barbareschi: «I pagliacci non fanno sempre ridere»

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ROMA – I tormenti di Luca Barbareschi, deputato di Futuro e libertà incerto se tornare con Silvio Berlusconi o rimanere con Gianfranco Fini continuano a far discutere.

Oggi c’è stato un battibecco tra il presidente della Camera e il deputato ex Pdl nel corso di una riunione del comitato promotore dell’Assemblea costituente di Futuro e libertà, che si svolgerà il prossimo fine settimana a Milano. Barbareschi, secondo quanto racconta chi era presente alla riunione, avrebbe chiesto la presidenza della commissione Cultura di quell’Assemblea. E Fini gliela avrebbe negata, spiegandogli di non potergli affidare, in questa fase, nessuna responsabilità.

Una frase che dai presenti è stata interpretata come un riferimento alle posizioni critiche assunte ultimamente dal deputato finiano e al ventilato abbandono di Fli per tornare alla maggioranza, che Barbareschi ha smentito, ma senza sciogliere del tutto l’incognita.

Lo scambio di battute con il presidente della Camera, è però proseguito. E, di fronte alle rimostranze di Barbareschi, a un certo punto Fini avrebbe sbottato: «Ti dico qui, davanti a tutti, quello che ti avevo già detto in privato. Ci sono attori e pagliacci. I pagliacci non fanno sempre ridere, a volte fanno anche piangere».

«Crede che mi serva un cambio di casacca perché il cda della Rai sta discutendo due fiction
della mia casa di produzione?», aveva risposto ieri Barbareschi alla domanda di Annozero che in un’intervista gli faceva notare che il piano fiction – all’ordine del giorno della prossima riunione del consiglio – contiene anche due fiction della sua casa di produzione, la Casanova. «È vero nel piano ci sono. Si tratta di due fiction – ha spiegato lo stesso Barbareschi – la prima di 10 milioni e la seconda di 3. Ma non ho mai avuto nessun favore della Rai».

Barbareschi ha confermato poi anche l’indiscrezione sulla proposta di una sua direzione del Teatro Valle: «Alemanno – ha detto – mi ha promesso il Valle. Mi ha chiamato lui. Mi ha chiamato due settimane fa chiedendomi se la cosa mi interessava».

«Vorrei smentire qualsiasi voce rispetto ad un eventuale voto di scambio per avere in cambio il Teatro Valle di Roma», ha poi precisato Barbareschi. «Come imprenditore – ha spiegato – ho dato solo la mia disponibilità ad investire in un teatro romano come ha fatto Della Valle sul Colosseo e come spero possano fare altri colleghi in altri teatri per rilanciarli. Ma tutto questo da imprenditore, sono io che investo. Poi ci sarà una gara, come è avvenuto per il Teatro Quirinale a Roma o per il Lirico a Milano, ma tutto ciò nulla ha a che vedere con la mia attività di politico».

«Ringrazio Luca Barbareschi per la precisazione. In effetti il teatro Valle sarà assegnato a lui o ad un altro imprenditore solo in base al progetto economico e culturale che sarà presentato in una evidenza pubblica. E la nostra valutazione sarà del tutto indipendente dalle scelte politiche che l’on. Barbareschi assumerà dentro e fuori il Parlamento. I miei rapporti con Luca Barbareschi rimangono da anni di amicizia e di rispetto a prescindere dalle diverse scelte politiche che ognuno di noi fa», ha dichiarato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

fonte:ilmattino                   scelto da michele de lucia