Piano di Sorrento. Dopo 12 giorni di agonia è morto l´uomo feritosi mentre sparava i fuochi al matrimonio del nipote

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E’ morto dopo 12 giorni di agonia ieri mattina Salvatore Pontecorvo, 68 anni, di Piano di Sorrento, rimasto ferito dall’esplosione di un petardo la settimana scorsa. L’anziano era ricoverato per una grave emorragia cerebrale presso il reparto di rianimazione dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Nonostante sia stato sottoposto immediatamente dopo il ricovero a un delicato intervento chirurgico per il drenaggio di un esteso ematoma cerebrale, l’anziano è subito entrato in coma e non ne è più uscito fino al decesso avvenuto ieri mattina. Salvatore Pontecorvo aveva riportato gravi ferite al volto e alla testa in seguito all’esplosione a pochi centimetri di distanza dal viso di un grosso petardo. L’uomo, lo scorso 23 gennaio si trovava presso la chiesa dei Colli di Fontanelle, a Sant’Agnello, dove si dovevano celebrare le nozze di un nipote. Per festeggiare l’evento il 68enne stava accendendo dei fuochi pirotecnici. Uno dei botti, però, forse a causa della pioggia che lo aveva bagnato, non è esploso. Per verificare il perché del mancato funzionamento del petardo, Pontecorvo lo ha raccolto e ha avvicinato al volto. In quel momento però si è verificato lo scoppio che gli ha provocato una forte emorragia cerebrale. A nulla sono valsi anche gli immediati soccorsi. Trasportato con un’ambulanza del 118 all’ospedale di Sorrento dove i sanitari del pronto soccorso hanno provveduto a stabilizzarlo e a disporne il trasferimento al presidio di Nocera dove è attiva l’unità di Neurochirurgia. I medici della struttura nel giro di poche ore lo hanno sottoposto ad un intervento chirurgico tenendolo poi in osservazione in Rianimazione. Ma la gravità delle ferite riportate hanno provocato comunque la morte dell’anziano. (m. d’e. il Mattino)