TRIONFO ALLA FESTA DI SAN BIAGIO E DON NICOLA A MEGAFONO ATTACCA

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Riceviamo e pubblichiamo le parole in libertà dalla parrocchia di San Biagio di don Nicola e accoliti

Sant’Agnello penisola sorrentina costa di Sorrento Nonostante le polemiche dei giorni scorsi sollevate dagli scontri tra don Nicola & Co. contro settori comunali, politici e clericali, la gente fin dalle prime luci dell’alba si è precipitata in Pozzopiano alla Chiesa di San Biagio per sentire le messe, ricevere il segno alla gola per guarigione-protezione, nonché per ricevere le famose candele di San Biagio, il pane benedetto di San Biagio e l’ovatta unta d’olio benedetto. Numerosi i viaggi del panificio poiché la massiccia folla faceva terminare rapidamente quintali di panini benedetti. Persone venute da tutta la Penisola e anche da fuori, visto che sono arrivati anche alcuni clochard vesuviani(Giovanni Ambrosio e Andrea G.) nonché clochard ucraini e polacchi dai campi nomadi di Barra. Addetti alla distribuzione del pane, candele, ovatta unta ed immaginetta di San Biagio c’erano il maresciallo dei vv.uu. Antonino P. in servizio a Sorrento ma residente vicino al bar Sessa, e Gabriele di Piano, entrambi fidi di Don Nicola. Mentre a dire messe, oltre che don Nicola, sono giunti in aiuto, nonostante il parere negativo dell’alto clero locale, don Giovanni Aponte, il padre sacramentino Battaglia ed un altro Parroco non generalizzato per motivi di sicurezza e privacy essendo di alto livello. L’afflusso di migliaia di persone nell’intero arco della giornata ha dimostrato che il popolo è vicino a San Biagio e non si frega delle faide tra don Nicola, il comune, il governo ed il clero. Anche il comune di S. Agnello è stato costretto a mandare da 1 a 3 vigili urbani per garantire viabilità ed ordine pubblico. Presenti anche alcuni ambulanti venditori di palloncini, due zingari che elemosinavano fuori alla Chiesa e il furgone di Aquara di o’ biondo addetto alla vendita di nocciole e torroni ecc. Durissimo l’attacco di Don Nicola dal megafono: “il sindaco doveva farvi trovare per questa festa i giardinetti con le panchine qui fuori, dove sono? Solo fumus”. Don Nicola promette che il ricavato della festa sarà investito in clochard, sia quelli che dormono in San Biagio, sia quelli che quotidianamente si recano da lui in San Biagio per la paghetta quotidiana. Don Nicola ringrazia tutti i partecipanti che lo hanno onorato della loro presenza, dando uno schiaffo morale a chi ne voleva il flop. Fra’ Nicola dei poveri e il suo staff  

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