ANTEPRIMA Sorrento sequestrato il parcheggio di Via Rota. FOTO E VIDEO

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ANTEPRIMA POSITANONEWS. L’ennesimo sventramento di un polmone di verde di enorme valore botanico e paesaggistico è finito nel mirino della magistratura, dopo il clamore dei media anche a livello nazionale oltre che in Campania con il coinvolgimento del sindaco Cuomo come socio e l’assessore della provincia di Salerno Bellacosa, ora candidato sindaco a Pagani, costruttori di Piano di Sorrento, tecnici comunali e quant’altro denunciato da Giovanni Antonetti per Italia dei Valori e Claudio d’Esposito WWF Penisola Sorrentina, ma anche da interventi di consiglieri comunali come Rosario Fiorentino di Insieme per Sorrento, consiglieri regione Campania e parlamentari, ora è arrivato il sequestro da parte del Gip. 

“Siamo soddisfatti per questo provvedimento – dice Antonetti – è giusto che si faccia chiarezza su quest’opera e tutte le implicazioni che ne comporta”.

“Oggi è un bel giorno per l’Ambiente!!! – dichiara Claudio d’Esposito Presidente del WWF Penisola Sorrentina – in mattinata abbiamo appreso che la Soprintendenza ha negato il taglio del grosso pino secolare di Sorrento e, alle 14.30 di questo pomeriggio, abbiamo saputo che gli agenti della Polizia di Stato di Sorrento, su ordine del GIP della Procura di Torre Annunziata, hanno posto sotto sequestro preventivo il cantiere per la realizzazione dei 252 famigerati box interrati a Vico III Rota a Sorrento!!!

 

Parrebbe che il sequestro sia stato motivato dalla mancanza del rispetto delle norme per i territori sottoposti a rischio sismico. Ora che il cantiere è fermo aspettiamo, fiduciosi e più tranquilli, la chiusura delle indagini e della perizia commissionata dal P.M. che ha in mano il corposo  fascicolo.

Purtroppo i lavori in corso da oltre due mesi hanno già comportato la distruzione dell’intero fondo e di tutti gli alberi presenti: aranci, noci, ciliegi e ulivi anche plurisecolari e di enorme valore botanico, agricolo e paesistico, ma riteniamo che non è mai troppo tardi per ristabilire le regole: bloccare ora definitivamente le opere in corso, chiarendo SOPRATTUTTO la loro illegittimità urbanistica, di sicuro potrà servire ad evitare analoghi e ulteriori scempi futuri”.

“Restiamo del parere che siamo di fronte ad un parcheggio privo di idoneo titolo abilitante, in altre parole siamo di fronte ad un’opera abusiva anche se autorizzata!!! Il rischio reale è che il territorio della Penisola Sorrentina sia sempre più sfigurato da letture incomplete di una giurisprudenza, invece, a tal punto chiara, da essere compresa oltre che dagli addetti al settore, spesso anche da persone ‘comuni’ e da semplici volontari come gli scriventi“.

L’autorimessa in questione si sta edificando in zona 6 del PUT per la quale, secondo le norme della Legge Regionale 35/87, e anche alla luce di molteplici decisioni del TAR Campania e del Consiglio di Stato, non sarebbe possibile come tra l’altro CHIARAMENTE espresso dalla stessa Commissione Edilizia Comunale nella seduta del 10.11.09 in cui sottolineava: “l’intervento in esame…risulta in contrasto con il PUT ex lege Reg. 35/87”.

Il parcheggio appare in netto contrasto anche con le norme attuative dello stesso PUC (approvato dal Comune e che ora attende l’avvallo della Provincia) che prevede che per tale area “la realizzazione di parcheggi interrati per la fruizione delle aree a giardino a valenza agricola soprastanti è consentita per un solo piano interrato, da realizzarsi a scavo chiuso ed ad una quota interrata che salvaguardi gli impianti radicali delle essenze arboree e agricole soprastanti”.

 

Il WWF è stato il primo a denunciare i lavori alla Procura di Torre Annunziata, chiedendo al Comune l’immediata revoca in Autotutela del Permesso di Costruire. A questo punto il Dirigente del IV Dipartimento Arch. Francesco Saverio Cannavale ha commissionato, con determina n.1674 del 20/12/10, un parere pro veritate all’avv. Aldo Starace dello Studio Legale Associato Allodi-Starace, che avrebbe chiarito la legittimità dell’intervento in atto.

 

Ma su tale parere pro veritate il Settore Legale del WWF ha rilevato una serie di incongruenze e incompletezze e prodotto osservazioni inoltrate a chi di competenza.