Frane e crolli ad Amalfi nessun controllo sul territorio

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FRANE E CROLLI.  Nessun controllo sul territorio.

Intanto, i cittadini ignari rischiano la vita!

 

Continuano a verificarsi, purtroppo, sul nostro territorio comunale episodi di frane e di crolli da immobili di proprietà pubblica e privata che sempre più spesso mettono a rischio l’incolumità dei cittadini.

Appena una decina di giorni fa si è registrata una grossa frana di massi di notevoli dimensioni dal costone roccioso sito al confine tra Amalfi e Conca dei Marini, in proprietà dell’Albergo Saraceno. Enormi macigni staccatisi dal costone roccioso posto a ponente del “ castello-ristorante sul mare” dell’albergo hanno travolto parte del banchinamento in cemento solitamente frequentato, specie durante l’alta stagione, da una folla di invitati in occasione di banchetti nuziali,o da partecipanti a convegni  e raduni oppure d una folla di clienti abituali o occasionali dell’albergo e da bagnanti.

Solo la mano divina e una dose di buona sorte hanno evitato una possibile luttuosa  tragedia. Eppure, anche allo sguardo più sprovveduto quel tratto di costone appariva già in precarie condizioni di stabilità, come si può facilmente rilevare dalle foto scattate dal mare appena la scorsa estate.

Domenica scorsa si è verificato il crollo della ciminiera, della volta di copertura e di alcuni solai intermedi della ex cartiera Confalone, poi Dipino ed oggi De Luca nell’ala sita a cavallo della Via delle Cartiere vicino ai marmisti.

 Anche in questo caso, solo per una fortuita coincidenza con la giornata festiva e particolarmente piovosa, nessuno ci ha rimesso la pelle. Fosse successo in una giornata lavorativa o, peggio ancora, in un giorno di mercato settimanale e magari col bel tempo, si sarebbe potuta registrare una  tremenda tragedia. Comunque si stanno verificando notevoli disagi per gli abitanti e le attività artigianali e commerciali della zona, oltre che per lo svolgimento del mercato, che è stato sospeso.

A chi attribuire la responsabilità per il verificarsi di simili eventi?

Certamente ai proprietari dell’immobile, che hanno la responsabilità della manutenzione, spesso incolpevoli perché incompetenti a valutare adeguatamente i rischi relativi a situazioni di pericolo derivanti da carenze di manutenzione degli stessi.

Ma la maggiore responsabilità è, a mio avviso, da ricercarsi sempre nella carenza di opportuni e doverosi controlli sul territorio da parte del Comune.

Certo, non tutto è prevedibile, l’imponderabile può sempre accadere. Ma spesso la disattenzione, la superficialità e la leggerezza dei competenti organi comunali hanno una rilevante responsabilità in taluni eventi calamitosi, spesso potenzialmente luttuosi.

Ritengo che in un territorio difficile e tormentato, qual è quello di Amalfi e della Costiera, il Comune dovrebbe disporre di un ufficio specifico addetto alla vigilanza costante del territorio e del patrimonio immobiliare, sia pure di massima, al fine di svolgere una opportuna e doverosa  opera di prevenzione da ogni possibili rischio.

Invece di destinare cospicue risorse alla creazione o al mantenimento di carrozzoni prevalentemente a scopo clientelare, di organi non sempre indispensabili, a manifestazioni e spettacoli di dubbia validità sotto il profilo turistico o artistico, il Comune dovrebbe privilegiare una più necessaria ed utile opera di prevenzione dai rischi, destinando a ciò maggiori risorse umane e finanziarie, anche utilizzando al meglio il personale qualificato già disponibile, a partire da quello addetto all’ufficio tecnico ed alla Polizia Municipale.

Meno accanimento per multe alle auto e più attenzione alle potenziali situazioni di rischio per la salute e l’incolumità pubblica  sarebbero certamente più apprezzati dai cittadini.

Situazioni di rischio incombente che andrebbero seguite fino in fondo,  fino ad accertata adozione dei provvedimenti definitivi.

Non basta solo fare un’ordinanza per mettersi la coscienza a posto! Occorre assicurarsi che l’ordinanza venga effettivamente eseguita. In mancanza, la legge fa obbligo di sostituirsi al soggetto inadempiente eseguendo i necessari lavori in danno.

E’ stato fatto, ad esempio, nel caso del rischio di crolli dall’ex cartiera?

Basterebbe che al personale incaricato della prevenzione dei rischi e della individuazione delle potenziali situazioni di pericolo percorresse a piedi, a rotazione ogni giorno, tratti del territorio comunale osservando, fotografando, filmando e registrando dichiarazioni e segnalazioni da parte dei cittadini in ordine a possibili situazioni di pericolo di vario genere, convogliando tutti i dati utili in un unico centro di raccolta ed elaborazione. Spetterebbe, poi, ai tecnici competenti individuare le priorità e predisporre gli opportuni provvedimenti per la prevenzione ed eliminazione delle situazioni di pericolo.

Tanto per fare qualche esempio, ma qualsiasi cittadino ne potrebbe segnalare tanti altri, voglio ricordare i rischi per comprovati e possibili distacchi rocciosi dai costoni di Gaudio e da quello soprastante il cimitero di Pogerola, dal quale continua, anche dopo alcuni recenti lavori, la caduta di  grosse pietre sulle sepolture, dal costone soprastante il cimitero di Lone-Vettica , da quello sottostante la via Annunziatela e la via Nuova delle Signore, al confine con Atrani, da  quello sovrastante la via Canale delle Monache a Vettica, da quelli in località Trinità  e punta S. Felice a Tovere, dai costoni sovrastanti le spiagge Marina della Vite, La Marinella e S. Croce, a Vettica, etc., tutte situazioni di rischio già oggetto di ampia documentazione fotografica.

Per non tacere poi il pericolo incombente su Vettica alta, zona di Montefinestra, per la continua discarica di ogni genere di rifiuti ingombranti e detriti dal territorio di Agerola- S. Lazzaro sulla località dei ruderi dell’ex Convento di Cospita ed ancora i possibili pericoli di crollo di parti murarie del campanile di San Benedetto. Per non parlare, infine, di cornicioni, balconate, gronde e fregi pericolanti sulle facciate di molti edifici del centro storico.

Tutte situazioni di rischio più o meno note o segnalate che, con scarso senso di responsabilità, da più parti si finge di ignorare. Fino a quando non succede il fattaccio e tutti accorrono e tentano di darsi da fare, fingendo sorpresa per l’imprevedibiltà di eventi che, invece, imprevedibili non erano affatto.

In attesa di una più efficiente ed efficace attività di prevenzione, non ci resta che sperare in un pizzico di fortuna e, soprattutto, nell’aiuto del buon Dio e nella protezione di Sant’Andrea.

                                                              Andrea Amendola

 

 

 

 

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