Perugia. Ragazza trovata morta, fermato il fidanzato con il suo bancomat

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I carabinieri hanno identificato un giovane di 28 anni, che oggi a Firenze ha tentato di prelevare dei soldi utilizzando il bancomat di Elisa Benedetti, la ragazza morta a Perugia in circostanze misteriose. Sono in corso accertamenti. La carta è stata bloccata dal sistema bancario e da lì è scattato l’allarme. Il tentativo di prelievo è avvenuto presso la filiale 30 della Cassa di Risparmio di Firenze nella zona di Porta Romana, a due passi dal centro storico. La persona rintracciata dagli investigatori dell’Arma è un amico della ragazza con precedenti penali per droga. Stamattina i carabinieri sono intervenuti pochi minuti dopo la segnalazione da parte di un impiegato della banca: qualcuno aveva cercato di utilizzare a Firenze il bancomat della ragazza morta a Perugia, il cui corpo è stato trovato in un bosco. E’ seguito un sopralluogo: sono state ascoltate le testimonianze di chi era nell’ufficio e degli addetti alla vigilanza. Gli investigatori hanno poi controllato i filmati delle telecamere dell’istituto di credito per risalire all’indentità di chi ha tentato di prelevare i soldi. Ora il giovane dovrà chiarire come mai era in possesso di quella carta bancaria. Al momento non risulta però siano stati presi provvedimenti restrittivi nei suoi confronti. La verità sulle ultime ore di vita di Elisa Benedetti oltre che dall’autopsia potrebbe arrivare anche dalle verifiche che gli inquirenti stanno facendo sui telefoni cellulari della ragazza morta e dell’amica Vanessa. Due erano nell’auto, la Punto grigia ritrovata impantanata, ma altri due mancano ancora all’appello e sono quelli con cui Elisa ha chiesto aiuto. Gli inquirenti li stanno cercando per cercare di colmare il ‘buco’ che va dal momento dell’incidente di Elisa insieme all’amica Vanessa al momento in cui la ragazza finisce nel bosco e inizia a chiedere aiuto al 112. Una testimone che vive vicino al luogo del ritovamento del cadavere sostiene di aver visto la ragazza sabato sera, che le avrebbe suonato a casa ma poi sarebbe risalita in macchina diretta verso il bosco nonostante la raccomandazione di non andare da quella parte perchè era una strada senza uscita. “Devo andare in su” gli avrebbe detto Elisa. Questo e anche altri elementi che portano a ipotizzare che Elisa avesse una appuntamento, sono al vaglio degli investigatori.

Fonte Repubblica