“La vostra vita vale più della mia” dice con forza Padre Massimo Rastrelli al Convegno Exodus´94 Fondazione Antiusura

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Sulle note di “Dare to Live” -Abbi il coraggio di vivere-, di Bocelli e  Pausini, prende il volo l’aquilone della Fondazione Antiusura  (della diocesi Sorrento – Castellammare) Exodus’94,  che ha organizzato lo scorso Sabato 29 Gennaio il convegno “Non giochiamoci la vita…” Gioco d’azzardo ed usura, a Villa Fondi in Piano di Sorrento. Presenti circa 500 persone, di cui 350 studenti di tutte le scolaresche da Sorrento a Castellammare di Stabia. Ai giovani, veri protagonisti dell’evento, si sono principalmente rivolti i vari relatori per parlare di una tematica tanto grave quanto trascurata dallo Stato, e dalle istituzioni in generale. In sala non è mancata la presenza di persone cadute nel vortice della “dipendenza da gioco d’azzardo” che colpisce soprattutto le persone più povere del paese; poveri non solo nelle tasche ma soprattutto  perchè deboli… In un momento di difficoltà, succede che non si ha la forza di mutare la propria condizione e ci si affida alla fortuna per cambiare la propria sorte, nell’illusione di diventare ricchi in un momento. I più colpiti sono proprio i fragili e facilmente coinvolgibili: gli anziani, i giovani, le donne sole. Daniele Acampora, Presidente della Fondazione Exodus’94 ha inaugurato il Convegno con la gioia di uscire finalmente dalle stanze in cui la Fondazione ‘ascolta’ ed aiuta i colpiti dall’usura, per parlare a tutta la popolazione e specialmente ai giovani. Il Convegno è stato organizzato perchè esiste un problema sociale e bisogna parlarne: nelle scuole, nei Comuni, nelle Chiese…Ha dato poi il microfono a Padre Massimo Rastrelli che ha rivolto la sua “luminosa” parola ai giovani: “Voi siete i principali attori della vostra vita. La vostra vita vale più della mia, la vita di una donna specialmente se madre vale più di me” – parola di un padre che in più di vent’anni ha aiutato più di 4000 famiglie ad uscir fuori dall’usura. La relazione del prof. Maurizio Fiasco, sociologo,  ha donato ai giovani ed a tutti i presenti un’analisi  dettagliata del problema: numeri che hanno evidenziato la presenza di un problema sociale: un gioco in cui non c’è più divertimento  ma solo una coazione a ripetere sapientemente indotta da chi guadagna su queste attività. E chi ci guadagna abbiamo scoperto non essere lo Stato che – come mai?- tassa le vincite meno di quanto tassa il pane!! Il professore ha invitato a riprendere “il gioco”, quello vero, quello libero e spensierato: altrimenti l’Italia rischia di diventare il Paese dei Balocchi in cui si comincia giocando e si finisce diventando asini. Don Carmine Giudici, Parroco di Sorrento,  tra i fondatori di Exodus ’94 e da sempre impegnato in prima persona nelle situazioni di povertà della Chiesa Sorrentina-Stabiese, ha scosso le coscienze di tutti i presenti, invitando tutti a passare dal pericolo della stupidità (di rovinare  la propria famiglia per il gioco) alla ripresa di una dignità propria e di collettività; e rivolto ai ragazzi: “Guagliù quando passate davanti ad una sala bingo… ANDATE DRITTO!!” grida il prete di frontiera. Giovanni Ruggiero sindaco di Piano di Sorrento, poi, non ha fatto altro che rafforzare le affermazioni di Don Carmine Giudici aggiungendo anche la sua esperienza personale di grande comunicatore soprattutto con i giovani: “Voglio condividere con Voi il disagio di essere sindaco, e questo disagio mi porta ad affrontare la mia missione con più  forza. L’uomo che cade nella dipendenza del gioco è un uomo solo. Non ha più famiglia, non ha più amici, non ha più nessuno”. Il convegno ha visto anche la partecipazione del sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo, unico altro sindaco presente e attento alla problematica. Non sono mancate le forze dell’ordine: Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia rappresentati nei loro superiori: tenente Umberto Soavi, comandante Daniele De Marini e ispettore Aniello Zambrano. Quindi la parola è passata al dott. Sergio Raimondi, magistrato del Tribunale di Torre Annunziata che ha ancora una volta coinvolto i giovani delle scuole, ‘interrogandoli’: “Sapete cos’è l’usura?.. Sapete cosa sono le intercettazioni?”. Poche parole per contestualizzare ancora il problema che, oltre che legato ad un dissesto morale delle persone, è evidentemente ai margini della legalità e spesso legato al riciclo di denaro sporco. Infine interviene il senatore Raffaele Lauro, vera anima di questo congresso che lui ha fortemente voluto, incoraggiandone, con la forza e la determinazione che gli sono proprie, l’organizzazione e la divulgazione verso i media. Il senatore nel suo intervento delude chi gli consiglia di essere prudente su di un tema così scottante, ma non delude affatto tutti i presenti al convegno che più volte lo interrompono applaudendolo! Lauro è un vero fiume in piena: ribadisce l’assurdo silenzio dei media, che anzi continuano a dare evidenza con toni trionfalistici dei guadagni dei monopoli di stato; non esita a dichiarare che gli interventi della Commissione Antimafia su questo argomento rimangono moniti inascoltati dalle cariche più alte dello stato e dai suoi colleghi, di destra o di sinistra che siano. L’intervento del senatore è un urlo di rabbia di un uomo, di un politico, che vede la sua terra d’origine e la sua nazione attanagliati da un problema di cui nessuno vuole che si parli,  ma sa che vuole e deve fare qualcosa! Grazie senatore Lauro, alfiere di questa battaglia! E grazie alla Fondazione Exodus ’94 che, oltre a continuare l’ascolto e l’aiuto delle persone colpite da usura, ha deciso –nelle persone del Presidente Acampora e dei suoi collaboratori- di non tacere più quanto non può più essere taciuto.

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