Sorrento. Incidenti, funziona la macchina dei soccorsi

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Sorrento – È ancora legata a un filo la vita di S.P., l’anziano che sabato scorso è rimasto coinvolto nell’esplosione di un potente petardo che gli ha provocato una forte emorragia cerebrale. L’uomo stava accendendo dei fuochi pirotecnici per festeggiare le nozze del nipote che stavano per avere inizio presso la chiesa della frazione dei Colli di Fontanelle, a Sant’Agnello, quando uno di questi si è spento. Nel momento in cui S.P. lo ha raccolto per verificare il perché del mancato funzionamento, il botto è esploso a pochi centimetri dal suo viso provocandogli le gravi lesioni al volto e alla testa. Al momento l’anziano è ricoverato in stato di coma presso il reparto di rianimazione dell’Umberto I di Nocera Inferiore, dove respira solo grazie all’ausilio dei macchinari. Anche A.E., il cicloamatore rimasto ferito in un incidente stradale martedì scorso, è tenuto in osservazione presso la stessa struttura sanitaria. Il 44enne, che lavora come infermiere professionale all’ospedale di Sorrento, era caduto lungo la strada che collega Sorrento a Massa Lubrense battendo violentemente la testa sull’asfalto dopo essersi scontrato con un’auto mentre con alcuni amici era impegnato in un tour della penisola in sella alla propria bicicletta. Negli ultimi giorni le sue condizioni sono sensibilmente migliorate dopo l’intervento chirurgico cui è stato sottoposto per ridurgli un ematoma cerebrale che creava una forte pressione al cervello. Dall’ultimo bollettino risulta che l’uomo riesce a respirare autonomamente anche se i medici ancora non hanno sciolto la prognosi. Due casi analoghi – nonostante le condizioni di S.P. permangano estremamente gravi – che potrebbero concludersi positivamente solo grazie al perfetto funzionamento della macchina dei soccorsi. Nel giro di poche ore dagli incidenti, infatti, entrambi i feriti sono stati ricoverati e sottoposti ad interventi urgenti eseguiti da parte dell’equipe guidata dal dottor Antonino Guarracino presso il reparto di neurochirurgia dell’Umberto I di Nocera, guidato dal primario facente funzioni Giovanni Giuliano.

(Massimiliano D’Esposito il Mattino)

M.P.

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