Romanzo Criminale, dalla realtà alla finzione.

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Romanzo criminale, serie televisiva cha esordito la prima stagione nell’anno 2008/2009 vede oltre 400mila spettatori in media in ogni episodio. Dunque la serie televisiva col numero più alto di spettatori. Nel blog su La Stampa, Andrea Scanzi l’ha definita in un lungo articolo ricostruttivo della Banda, «la migliore serie televisiva mai prodotta in Italia». A contribuire alla riuscita della fiction sono stati anche molti artisti del mondo del cinema italiano, fra cui Michele Placido, Roberto Infascelli, e Giancarlo De Cataldo. Tuttavia, visto il successo riscosso dalla prima stagione, si è deciso di produrre una seconda che ha esordito il 18 novembre 2010 su Sky cinema. Milioni e milioni di italiani incollati agli schermi.

Amori, dinamiche familiari, nevrosi, amicizie, rancori fanno da contrappunto alla vicenda principale, quella di un gruppo di criminali che per quasi quindici anni ha accarezzato un’illusione: quella di conquistare Roma. Il Freddo, il Dandi, Scrocchiazzeppi, il Libanese, Bufalo, i fratelli Buffoni, Fierolocchio, 30denari, Patrizia, il commissario Scialoja sono alcuni dei personaggi ispirati alla vera storia della banda della Magliana. Nella prima serie sono frequenti omicidi, rapine, e tattiche per la conquista della capitale, che fino alla morte del Libanese (nella vita reale fu Franco Giuseppucci, ammazzato nel 1980) persistevano interrottamente. La seconda serie invece, al contrario, mostra tutti i retroscena della banda. Tanti sono i disaccordi fra di loro, infatti tutti i componenti si avviano all’unisono al tramonto della loro carriera. Questo è causato dall’improvvisa morte del Libano, che con le sue doti da buon amministratore, riusciva a controllare la gang, ricevendo onore e rispetto non solo dalla malavita romana, ma anche dalle “compagnie” rivali (fra cui cosa nostra, la camorra ecc). Il cast è formato interamente da giovani emergenti, molti dei quali alla prima esperienza di rilievo, affiancati da qualche bravo caratterista.

Dunque la serie televisiva più vista in Italia nell’ultimo decennio e non solo. Ma questo cosa ha comportato nei giovani ?
Molti di loro, enfatizzati dalla malavita romana hanno acclamato questo stile di vita, magari anche fantasticando con la mente, si sono impersonati nei rispettivi ruoli più adatti al loro stile di vita – anche solo per un attimo -.
Queste persone sono stati dei killer spietati. Hanno eliminato vite umane innocenti e non. Non bisogna perdere l’assoluto contatto con la realtà. Le fiction sono create soprattutto per far accrescere il nostro livello culturale. Non a caso i nomi dei personaggi nel film e nella serie tv, erano puramente inventati se pur con il filo logico reale.

Resta comunque il fatto che dei nostri grandi artisti cinematografici italiani, dobbiamo esserne fieri, complimentandoci soprattutto con tutti gli aspiranti attori, che per la prima volta hanno esordito in maniera divina in un telefilm che ha visto milioni di spettatori e fan da tutto il mondo. Complimenti

Marco Miola

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