Napoli. Teatro Bellini. Arturo Brachetti in "Ciak, si gira!", dal 1° al 6 febbraio 2011.

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Al Bellini di Napoli Brachetti con “Ciak, si gira!”

 

Dopo alcuni anni di assenza come tuttosolista del suo spettacolo, Brachetti ritorna nel ruolo di mattatore in un One Man Show che racchiude, come già nel “Uomo dai 1000 volti” il meglio del suo repertorio.

“Ciak si gira!” è la frase magica che ci evoca il momento in cui l’artefice della cinema crea il sogno ed è il titolo con il quale l’artefice Brachetti ci porta in un sorprendente viaggio nell’universo del Cinema.

In una serie di numeri, momenti teatrali ed evocativi, in una nuova ambientazione scenografica, Arturo rivive il suo amore per la settima arte. Lo spettacolo ha inizio con un enorme televisore in cui Arturo si trasforma fulmineamente nei personaggi che popolavano i film del pomeriggio TV, quelli che tutti noi abbiamo visto e amato fin da piccoli: Zorro, Mary Poppins, Maciste, Crudelia De Mon, cowboys, corsari e avventurieri. Arturo poi ricorda di essere stato, ancora adolescente, al museo del cinema di Torino, la sua città e di essersi particolarmente impressionato alla sezione Horror. Crea quindi, dal vivo un divertentissimo delirio di incontri, dove il prete esorcista si trova faccia a faccia con Nosferatu , servito dal becchino di turno. Il mostro di Halloween, dopo aver fatto a pezzi la bimba indemoniata, perde la testa e la ritrova letteralmente tra le ginocchia. Come in ogni horror che si rispetta, i quadri parlano, i fantasmi spariscono e le tavole volano.

Arturo racconta i personaggi che lo colpirono molto nelle sua primissime uscite al cinema, da Baby Jane ai musicals … ci racconta poi la storia di Lon Chaney, chiamato anche lui “l’uomo dai 1000 volti”, che fu il pioniere dei trucchi facciali per creare personaggi ormai diventati icone del cinema. Arturo fa rivivere attraverso cambi fulminei di costume e truccatura tutti i personaggi resi famosi dall’attore come il Fantasma dell’opera, Quasimodo, Fu-Manchu, clown inquietanti e Pierrots melanconici.

In un altro momento più intimo Arturo ripropone le sue ombre cinesi immaginandole come il più antico cartone animato del mondo, oppure il cappello del nonno con il quale si trasformava, da piccolo, in decine di personaggi, oppure ancora il numero di fantasia: “con nulla si fa tutto”.

L’evocazione del mondo di Fellini chiude la prima parte dello spettacolo, come massimo connubio tra invenzione scenica e evocazione onirica. Questo pezzo teatrale era già uno di momenti più toccanti e visualmente inventivi del precedente show di Brachetti.

La seconda parte dello spettacolo è quasi interamente dedicata ai grandi film hollywoodiani con una parata di personaggi da fare invidia a una cineteca: Charlie Chaplin, Gene Kelly, King Kong, Shreck, Liza Minneli, Gollum, Harry Potter, Carmen Miranda, E.T. Judy Garland, Jack Sparrow, Biancaneve, Darth Vader, e molti , molti altri creando uno zapping cinematografico esilarante e sorprendente. Arturo si trasforma, fa magie, sparisce, vola…

Dopo più di sessanta trasformazioni e sorprese magiche, lo show si conclude con un evocazione poetica e spettacolare, un ringraziamento a tutti gli oggetti e azioni più banali che sono diventati memorabili grazie al loro uso nel cinema … dalla luna di Méliès, all’urlo di Tarzan alla bicicletta di E.T.

 

[Segnalazione di Maurizio Vitiello]